Emergency Ferrara: “No al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo”
Anche il gruppo ferrarese di Emergency si schiera contro il referendum costituzionale sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo
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La Provincia di Ferrara è capofila di un partenariato internazionale finanziato dal programma Interreg Central Europe. Il 6 marzo l’avvio di Go4Fair Move, il progetto europeo volto a individuare soluzioni innovative per contrastare povertà di mobilità
L’appuntamento è fissato per questa domenica 8 marzo, a partire dalle ore 15:30, presso il Palazzo della Racchetta. Un evento che segna un passaggio di testimone fondamentale
dalle 7 di sabato 7, alle 24 di domenica 8 marzo , in piazza Savonarola saranno in vigore il divieto di circolazione e di fermata ad eccezione dei veicoli degli operatori commerciali
Cia-Agricoltori Italiani Ferrara denuncia un aumento del 30% del gasolio agricolo legato alla tensione in Medio Oriente e chiede al Governo un intervento per fermare possibili speculazioni sui prezzi energetici
“È giusta e doverosa la decisione della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna di impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge di bilancio 2026 del Governo nella parte relativa ai Livelli essenziali delle prestazioni per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale delle alunne e degli alunni con disabilità”.
Lo dichiara Paolo Calvano, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.
“Parliamo – aggiunge – di un diritto fondamentale, che riguarda la possibilità per bambine e bambini con disabilità di frequentare la scuola e di partecipare pienamente alla vita scolastica. È un diritto che dovrebbe essere garantito dallo Stato attraverso i Lep, ma che oggi rischia di essere sostenuto quasi interamente da Comuni e Regioni senza adeguate coperture”.
Il capogruppo Pd ricorda come nel 2025 i Comuni dell’Emilia-Romagna abbiano “sostenuto oltre 134 milioni di euro di spesa, coprendo circa l’87% del fabbisogno per assicurare questi servizi”. E “di fronte a numeri di questa portata è evidente che non si possono introdurre livelli essenziali delle prestazioni senza una valutazione seria dei costi e senza risorse adeguate”.
Calvano sostiene che ci sia un rischio”concreto e duplice”: “Da un lato mettere in difficoltà i bilanci degli enti locali, dall’altro compromettere un servizio essenziale per tante famiglie. I Lep dovrebbero rappresentare una garanzia universale dei diritti, non un modo per scaricare responsabilità e oneri sui territori”.
“Per questo – conclude – sosteniamo la scelta della Regione: difendere davanti alla Corte Costituzionale il principio che i diritti fondamentali, a partire da quello all’istruzione delle persone con disabilità, devono essere accompagnati da risorse certe e adeguate. L’Emilia-Romagna continuerà a fare la sua parte, ma lo Stato non può sottrarsi alle proprie responsabilità”.
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