Attualità
6 Marzo 2026
In piazza Cattedrale mimose e mobilitazione del Laboratorio Consenso Scelta Libertà. Associazioni e sindacati contestano la modifica al reato di violenza sessuale

Otto marzo, a Ferrara flash mob contro il ddl Bongiorno

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Viaggi e conflitto in Medio Oriente: come farlo in sicurezza

L’escalation del conflitto in Medio Oriente, con le conseguenti chiusure degli spazi aerei e sospensioni dei collegamenti, produce effetti rilevanti non solo sul traffico aereo e sul turismo internazionale, ma anche sul piano giuridico

I Cafè della Memoria crescono: Coop Serena consolida il progetto

Cooperativa Serena proseguirà anche per la primavera-estate 2026 la gestione dei Cafè della Memoria. Si conferma il valore di un progetto che negli anni è diventato un punto di riferimento stabile per le persone con disturbi cognitivi e per i loro familiari

Una mattinata di mobilitazione per i diritti delle donne animerà il centro di Ferrara domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna. L’iniziativa è promossa dal Laboratorio Consenso Scelta Libertà, che ha organizzato una serie di appuntamenti per esprimere contrarietà alla proposta di modifica del reato di violenza sessuale, il Ddl Bongiorno.

Le attività inizieranno alle ore 8 in piazza Cattedrale, dove sarà allestito un gazebo dell’Udi – Unione donne in Italia per la distribuzione della mimosa. Alle ore 11 invece è previsto un flash mob promosso dalle realtà aderenti al laboratorio provinciale.

Tra questi hanno aderito: Adi – Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia, Arci, Arcigay Ferrara, Alleanza Verdi Sinistra, Biblioteca Popolare Giardino, Centro Documentazione Donna, Centro donna giustizia, Cgil, Cittadini del mondo, Coalizione civica, Conferenza donne democratiche Ferrara, FareDiritti, Ferrara le donne e la città, Possibile, Rete studenti medi, Udi- Unione donne in Italia Ferrara, Udu – Unione degli universitari, Uil ER.

Al centro della protesta c’è il disegno di legge n. 1716, che interviene sull’articolo 609-bis del codice penale, relativo al reato di violenza sessuale. Secondo i promotori dell’iniziativa, il testo iniziale del provvedimento – in linea con la Convenzione di Istanbul – prevedeva di punire gli atti sessuali compiuti senza un consenso libero, consapevole, inequivocabile e revocabile.

Nel corso dell’iter parlamentare, spiegano però le organizzazioni, la formulazione sarebbe stata modificata introducendo il riferimento agli atti compiuti “contro la volontà” della persona. Una modifica che, secondo le promotrici della mobilitazione, rischierebbe di spostare il peso della prova sulla vittima, chiamata a dimostrare di aver manifestato il proprio dissenso.

“Questa norma – riferiscono dal Laboratorio – rappresenta un arretramento culturale e giuridico, perché mette in discussione il principio dell’autodeterminazione delle donne e trent’anni di conquiste sul piano dei diritti”.

Per questo motivo il Laboratorio Consenso invita cittadine, cittadini, associazioni e realtà sociali a partecipare alla mattinata dell’8 marzo, con l’obiettivo di aprire un confronto pubblico sul tema del consenso e sulla tutela delle vittime di violenza.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com