Cento
6 Marzo 2026
La donazione della Fondazione Caricento rafforza la chirurgia mini-invasiva del SS.ma Annunziata con una tecnologia di ultima generazione

All’ospedale di Cento una nuova colonna laparoscopica da 130mila euro

di Redazione | 4 min

Leggi anche

I Cafè della Memoria crescono: Coop Serena consolida il progetto

Cooperativa Serena proseguirà anche per la primavera-estate 2026 la gestione dei Cafè della Memoria. Si conferma il valore di un progetto che negli anni è diventato un punto di riferimento stabile per le persone con disturbi cognitivi e per i loro familiari

Ambiente, 2.400 controlli dei Carabinieri forestali nel 2025

Oltre 2.400 controlli ambientali effettuati in un anno, 200 illeciti amministrativi accertati, 66 notizie di reato e decine di sequestri. Sono alcuni dei numeri dell’attività svolta nel 2025 dai Carabinieri Forestali in provincia di Ferrara, illustrati agli studenti delle classi prime della scuola media “Don Milani”

Un investimento sulla sanità del territorio e sulla qualità delle cure. All’ospedale SS.ma Annunziata di Cento è entrata in funzione una nuova colonna laparoscopica di ultima generazione, donata dalla Fondazione Caricento per un valore complessivo di 130mila euro. Una tecnologia avanzata che permetterà di potenziare la chirurgia mini-invasiva, migliorando sicurezza e precisione degli interventi e riducendo i tempi di recupero per i pazienti.

La presentazione ufficiale dell’apparecchiatura si è svolta questa mattina nel presidio ospedaliero centese alla presenza della direttrice generale delle Aziende sanitarie ferraresi Nicoletta Natalini, del sindaco di Cento Edoardo Accorsi, della presidente della Fondazione Caricento Raffaella Cavicchi insieme al Consiglio di amministrazione, del direttore dell’Unità operativa di Chirurgia dell’ospedale di Cento Giorgio Soliani, del direttore dell’Uoc di Ginecologia e Ostetricia Fabrizio Corazza, della direttrice del Distretto Ovest Caterina Palmonari, della direzione medica dell’ospedale Parvane Kuhdari e della direzione assistenziale.

«Questa donazione – sottolinea la direttrice generale Nicoletta Natalini – ha un impatto concreto e immediato sulla qualità delle cure offerte ai cittadini. Significa maggiore sicurezza per i pazienti, interventi più efficaci e un ulteriore rafforzamento del ruolo dell’ospedale come punto di riferimento per la chirurgia mini-invasiva». Natalini evidenzia inoltre il valore della collaborazione con la Fondazione Caricento, «partner storico del SS.ma Annunziata e di tutto il territorio», sottolineando come il nuovo strumento rappresenti «un sensibile miglioramento per tutta la sanità provinciale». Un’occasione anche per ribadire che «le polemiche fanno male al cittadino e alla sanità, oltre a danneggiare la partnership con le istituzioni del territorio».

Sulla stessa linea il sindaco di Cento, Edoardo Accorsi, che ha ringraziato la Fondazione «per la costante attenzione, non scontata, verso il territorio e la sanità cittadina». Il primo cittadino ha evidenziato come il SS.ma Annunziata si distingua «per l’elevata competenza dei professionisti che vi operano, unita a qualità umane e relazionali di altissimo livello», caratteristiche che rendono l’ospedale «un presidio di eccellenza, punto di riferimento anche per realtà più grandi». Un ruolo che conferma «la centralità strategica della città guercina, terra di mezzo tra province».

«Siamo molto felici di essere qui a ribadire il sostegno della Fondazione all’ospedale di Cento – aggiunge la presidente Raffaella Cavicchi –. Negli ultimi tre anni abbiamo deliberato oltre 270mila euro per nuove tecnologie utili a rendere più efficienti gli interventi sui pazienti». La presidente ricorda come, fin dalla sua nascita, la Fondazione abbia sostenuto numerose iniziative a favore del SS.ma Annunziata, sottolineando che un ospedale «non è solo un luogo di cura, ma anche un motore economico e sociale per la città». Per questo, precisa, «in piena sinergia con la direzione generale dell’Ausl e in costante contatto con i medici dell’ospedale, continueremo a offrire il nostro supporto, senza alcuna volontà di sostituirci al servizio sanitario nazionale».

La nuova colonna laparoscopica non sarà utilizzata esclusivamente dalla chirurgia addominale, ma sarà impiegata anche negli interventi ginecologici. «Grazie a tecnologie mini-invasive di ultima generazione potremo rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni di salute dei cittadini», commenta Fabrizio Corazza, sottolineando l’allineamento tra componente clinica, direzione sanitaria, Fondazione Caricento e amministrazione comunale.

Sul piano tecnico, la chirurgia moderna si distingue sempre meno tra interventi maggiori o minori e sempre più in base alle tecnologie utilizzate. La mini-invasività, con microincisioni e telecamere a fibre ottiche ad altissima definizione, consente di operare preservando le strutture anatomiche e riducendo le perdite di sangue. I benefici si riflettono anche nel decorso post-operatorio, con meno dolore, recupero più rapido delle funzioni fisiologiche e ricoveri più brevi.

«La chirurgia mini-invasiva, la cosiddetta “chirurgia dei buchini”, con incisioni di 5-10 millimetri, consente un approccio più completo mantenendo elevati standard di sicurezza in sala operatoria – spiega Giorgio Soliani –. Ora possiamo contare su una colonna di ultimissima generazione, il meglio disponibile sul mercato». Il sistema permetterà anche di registrare gli interventi e utilizzarli per attività di formazione e aggiornamento dell’équipe ospedaliera.

La nuova dotazione rappresenta uno strumento strategico per il trattamento di numerose patologie, tra cui calcolosi della colecisti, ernie addominali, appendicite acuta, diverticolite e tumori del colon e dello stomaco. Grazie alla laparoscopia è possibile intervenire attraverso incisioni di pochi millimetri, riducendo il trauma chirurgico e favorendo un recupero più rapido, con dimissioni spesso entro uno o tre giorni e un ritorno più veloce alle normali attività quotidiane.

Dal punto di vista tecnologico, la colonna laparoscopica costituisce lo “strumento visivo” del chirurgo. Il sistema donato è modulare e compatibile con le più moderne tecnologie di imaging, comprese le visualizzazioni in 4K e 3D, oltre alla modalità NIR con ICG per evidenziare la vascolarizzazione dei tessuti. Integra inoltre sistemi antiappannamento, insufflazione intelligente e filtrazione del fumo chirurgico, garantendo una visione stabile e nitida durante l’intervento e aprendo nuove possibilità anche per la formazione del personale sanitario.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com