Un investimento sulla sanità del territorio e sulla qualità delle cure. All’ospedale SS.ma Annunziata di Cento è entrata in funzione una nuova colonna laparoscopica di ultima generazione, donata dalla Fondazione Caricento per un valore complessivo di 130mila euro. Una tecnologia avanzata che permetterà di potenziare la chirurgia mini-invasiva, migliorando sicurezza e precisione degli interventi e riducendo i tempi di recupero per i pazienti.
La presentazione ufficiale dell’apparecchiatura si è svolta questa mattina nel presidio ospedaliero centese alla presenza della direttrice generale delle Aziende sanitarie ferraresi Nicoletta Natalini, del sindaco di Cento Edoardo Accorsi, della presidente della Fondazione Caricento Raffaella Cavicchi insieme al Consiglio di amministrazione, del direttore dell’Unità operativa di Chirurgia dell’ospedale di Cento Giorgio Soliani, del direttore dell’Uoc di Ginecologia e Ostetricia Fabrizio Corazza, della direttrice del Distretto Ovest Caterina Palmonari, della direzione medica dell’ospedale Parvane Kuhdari e della direzione assistenziale.
«Questa donazione – sottolinea la direttrice generale Nicoletta Natalini – ha un impatto concreto e immediato sulla qualità delle cure offerte ai cittadini. Significa maggiore sicurezza per i pazienti, interventi più efficaci e un ulteriore rafforzamento del ruolo dell’ospedale come punto di riferimento per la chirurgia mini-invasiva». Natalini evidenzia inoltre il valore della collaborazione con la Fondazione Caricento, «partner storico del SS.ma Annunziata e di tutto il territorio», sottolineando come il nuovo strumento rappresenti «un sensibile miglioramento per tutta la sanità provinciale». Un’occasione anche per ribadire che «le polemiche fanno male al cittadino e alla sanità, oltre a danneggiare la partnership con le istituzioni del territorio».
Sulla stessa linea il sindaco di Cento, Edoardo Accorsi, che ha ringraziato la Fondazione «per la costante attenzione, non scontata, verso il territorio e la sanità cittadina». Il primo cittadino ha evidenziato come il SS.ma Annunziata si distingua «per l’elevata competenza dei professionisti che vi operano, unita a qualità umane e relazionali di altissimo livello», caratteristiche che rendono l’ospedale «un presidio di eccellenza, punto di riferimento anche per realtà più grandi». Un ruolo che conferma «la centralità strategica della città guercina, terra di mezzo tra province».
«Siamo molto felici di essere qui a ribadire il sostegno della Fondazione all’ospedale di Cento – aggiunge la presidente Raffaella Cavicchi –. Negli ultimi tre anni abbiamo deliberato oltre 270mila euro per nuove tecnologie utili a rendere più efficienti gli interventi sui pazienti». La presidente ricorda come, fin dalla sua nascita, la Fondazione abbia sostenuto numerose iniziative a favore del SS.ma Annunziata, sottolineando che un ospedale «non è solo un luogo di cura, ma anche un motore economico e sociale per la città». Per questo, precisa, «in piena sinergia con la direzione generale dell’Ausl e in costante contatto con i medici dell’ospedale, continueremo a offrire il nostro supporto, senza alcuna volontà di sostituirci al servizio sanitario nazionale».