Salute
6 Marzo 2026
L’iniziativa, promossa da Fondazione Onda Ets, punta a favorire la diagnosi tempestiva e la gestione multidisciplinare di una patologia che colpisce migliaia di cittadini nel ferrarese

(H)Open Day sulla psoriasi: l’11 marzo consulenze e incontri gratuiti all’ospedale di Cona

di Redazione | 3 min

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Mercoledì 11 marzo, dalle ore 14 alle 16, l’ospedale di Cona ospita l’evento “Approfondimento sulla psoriasi”. L’iniziativa aderisce all’(H)Open Day nazionale promosso da Fondazione Onda Ets in collaborazione con Sidemast (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse) e il patrocinio di Apiafco (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza). Offre alla cittadinanza un incontro informativo e la possibilità di accedere a colloqui gratuiti con gli specialisti dermatologi e reumatologi per approfondire la conoscenza di questa patologia cronica sistemica.

L’appuntamento si svolgerà presso la stanza degli studi medici in 1B3 (stanza 3.35.08) dell’ospedale di Cona. I professionisti delle unità operative di dermatologia (direttore, professore. Alessandro Borghi) e di Reumatologia (direttore professore Marcello Govoni), dottoresse Giulia Odorici e Lucrezia Pacetti (dermatologia) e dottore Alfonso Massara (reumatologia) organizzeranno prima un incontro informativo aperto a tutti (dalle ore 14 alle 15), seguito da colloqui singoli di approfondimento. Per questi ultimi è necessaria la prenotazione.

“Nell’ambulatorio Psoriasi della dermatologia di Cona – mette in evidenza il professor Borghi – abbiamo attualmente in carico circa 400 pazienti con psoriasi di grado moderato-grave, in trattamento con terapie sistemiche, in particolare farmaci biologici. Crediamo che un’assistenza efficace non si limiti al controllo delle manifestazioni cutanee: la psoriasi va oltre la pelle e influisce profondamente sul benessere emotivo, sulle relazioni personali e sulla vita quotidiana dei pazienti. Per questo, nella gestione integrata della malattia, cerchiamo di porre particolare attenzione alla complessità clinica, alle comorbilità associate e ai bisogni dei nostri pazienti. E’ comunque fondamentale sensibilizzare la comunità, i professionisti sanitari e le istituzioni sull’importanza di una diagnosi tempestiva, di percorsi terapeutici personalizzati e di un supporto globale alla persona, affinché chi convive con la psoriasi possa affrontare la malattia con strumenti adeguati e prospettive migliori”.

“Presso il nostro Centro – sottolinea il professore Govoni – sono seguiti più di 400 pazienti affetti da artrite psoriasica, la quasi totalità dei quali è in trattamento con farmaci innovativi, biotecnologici o inibitori delle janus chinasi. La collaborazione con la dermatologia è attiva da anni e siamo coinvolti in studi multicentrici che riguardano in particolare le caratteristiche del paziente psoriasico a rischio imminente di comparsa dell’artrite (cosiddetta fase di “transizione”) e la ricerca di biomarcatori, in particolare nel tessuto sinoviale dei pazienti che sviluppano l’artrite. Da quasi un anno è attivo presso il nostro Ospedale un ambulatorio dedicato alla gestione multidisciplinare dei pazienti affetti da spondiloartrite, tra cui appunto l’artrite psoriasica. A tale ambulatorio afferiscono anche specialisti delle unità operative di dermatologia, gastroenterologia e oculistica. Questo approccio integrato è fondamentale per “l’early referral”: il dermatologo può inviare tempestivamente il paziente al reumatologo al primo sospetto di coinvolgimento articolare, evitando ritardi diagnostici e intervenendo precocemente sulla fase di transizione della malattia”.

La psoriasi è una malattia infiammatoria che interessa circa il 2-3% della popolazione generale, con una prevalenza stimata nella provincia di Ferrara tra i 7.000 e i 10.000 individui (di cui circa 1.300-2.000 con forme da moderate a gravi). In Emilia-Romagna si stimano circa 170.000 persone affette e che circa il 20% di queste presenti una forma moderata-grave, con un significativo “sommerso” di casi. Sebbene la manifestazione più evidente sia cutanea, con placche eritematose nel 90% dei casi, si tratta di una patologia sistemica associata a comorbilità quali artrite psoriasica (che colpisce quasi il 30% dei pazienti), malattie cardiovascolari, diabete e disturbi psichici. L’artrite psoriasica può manifestarsi in modo molto diverso, più comunemente con rigonfiamento e dolore alle dita delle mani, dei piedi o alle ginocchia. Altre modalità di presentazione prevedono risentimento infiammatorio dei tendini e dolore alla colonna vertebrale. Alcune localizzazioni della psoriasi, come quella ungueale o al cuoio capelluto, aumentano il rischio della comparsa di artrite. Negli ultimi anni, l’avvento e la diffusione dei farmaci biologici e delle terapie mirate ha rappresentato un eccezionale progresso terapeutico, consentendo a molti pazienti con psoriasi moderata-grave di raggiungere un controllo migliore dei segni e dei sintomi della malattia e una qualità di vita decisamente migliore rispetto al passato.

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