Porto Garibaldi. L’Europa entra sempre più nel cuore della didattica dell’Istituto Comprensivo Porto Garibaldi. Accreditato al programma Erasmus+ dal 2022, l’Istituto ha fatto della dimensione europea un pilastro della propria progettualità educativa, trasformando le opportunità di scambio e formazione in un vero motore di crescita per studenti e docenti.
Un percorso che affonda le radici anche nei numerosi progetti eTwinning portati avanti negli anni e che hanno permesso alla scuola di ottenere, anche quest’anno, il prestigioso riconoscimento di “eTwinning School”. L’Erasmus+, sottolineano dall’Istituto, rappresenta la naturale prosecuzione di questo impegno verso l’internazionalizzazione.
Inclusione, digitalizzazione e apertura internazionale sono gli obiettivi che hanno guidato il progetto, raggiunti attraverso metodologie didattiche innovative, il confronto interculturale e la collaborazione con scuole partner europee.
Dopo una prima fase dedicata esclusivamente alla formazione dei docenti — inviati “in avanscoperta” per consolidare competenze e costruire relazioni internazionali — quest’anno arriva una novità assoluta: per la prima volta anche le studentesse e gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado parteciperanno a una mobilità internazionale.
La destinazione sarà Almendralejo, in Spagna, dove dieci alunni, accompagnati da tre docenti – Matteo Mari, Maria Giulia D’Auria e Giuseppe Gallotta -, vivranno un’esperienza di immersione nella scuola locale insieme ai coetanei spagnoli. I ragazzi saranno ospitati dalle famiglie degli studenti partner, sperimentando così un autentico scambio culturale e umano. Lo scorso maggio era stata la scuola italiana ad accogliere dodici alunni provenienti dallo stesso istituto spagnolo, rafforzando un legame destinato a consolidarsi nel tempo.
«Siamo entusiasti di poter avviare questa nuova sperimentazione e siamo convinti che sarà un importante momento di crescita per tutti noi», afferma il Dirigente Scolastico, Gianni Luca Coppola.
Le attività internazionali non si fermano qui. Ad aprile, l’Istituto ospiterà anche cinque docenti provenienti dalla Nuova Caledonia, territorio d’oltremare, interessati a conoscere da vicino le attività e le metodologie didattiche adottate dalla scuola.
«Per i nostri studenti l’Erasmus è un’emozione che diventa crescita: significa sentirsi parte dell’Europa e scoprire, vivendo la scuola insieme a coetanei stranieri, che le differenze uniscono. Per i docenti è un’esperienza che rinnova lo sguardo e rende la scuola più viva e aperta al mondo. Il progetto è in crescita e siamo sicuri che continueremo a trarne benefici anche a lungo termine», dichiara Maria Chiara Cavalieri, referente Erasmus dell’Istituto Comprensivo Porto Garibaldi.
Un percorso che conferma come l’apertura internazionale non sia soltanto un’opportunità, ma una scelta strategica capace di formare cittadini consapevoli, inclusivi e pronti a sentirsi parte di una comunità europea sempre più concreta.
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