Politica
4 Marzo 2026
Vignali e Castaldini chiedono interventi e tempistiche certe oltre alla definizione di un Piano straordinario pluriennale di difesa e consolidamento

Forza Italia: “La Regione faccia di più per la difesa della costa”

di Redazione | 2 min

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Grattacielo. Una manifestazione per risvegliare le coscienze

Risvegliare le coscienze e dimostrare che i ferraresi non si rispecchiano nei commenti offensivi e razzisti apparsi sui social. Un appello accorato a non girarsi dall’altra parte è stato lanciato dall’associazione Cittadini del Mondo e dal Comitato Torri ABC, promotrici di una manifestazione per la realizzazione di misure di sostegno agli sfollati del grattacielo

La Regione deve fare di più per la difesa della costa alla luce delle criticità diffuse lungo l’intero litorale adriatico: con l’avvicinarsi della stagione balneare la Regione non ha ancora definito quantitativi, cronoprogrammi e coperture finanziarie dei ripascimenti in diversi tratti costieri.

Forza Italia ha presentato un’interrogazione a prima firma Pietro Vignali e sottoscritta da Valentina Castaldini per sollecitare l’esecutivo a predisporre un Piano straordinario pluriennale di difesa e consolidamento della costa, con risorse e tempi certi, e a istituire un coordinamento permanente con tutti i Comuni costieri e le associazioni di categoria per adottare una visione unitaria e strutturale.

“In questi giorni è altissimo l’allarme relativo al rischio di cedimento del sistema di dune a Lido di Volano, Lido Spina e Lido Pomposa (Ferrara) con possibili gravi conseguenze per gli stabilimenti balneari e l’abitato retrostante – hanno precisato i consiglieri -. Questo episodio non costituisce un fatto isolato ma rappresenta l’ennesimo segnale di una fragilità strutturale che interessa l’intera costa adriatica emiliano-romagnola, messa a dura prova delle mareggiate di questo inverno che hanno aggravato l’erosione”.

“La difesa del suolo, la tutela dell’ambiente costiero e la Protezione civile rientrano tra le responsabilità primarie della Regione – hanno proseguito Vignali e Castaldini – ma in diversi comuni non sono ancora noti i quantitativi di sabbia previsti per i ripascimenti ordinari e il maxi ripascimento, previsto con cadenza quinquennale, non ha ancora una programmazione evidente. La reiterazione di interventi emergenziali, privi di una visione strategica pluriennale, espone il territorio a danni economici e ambientali rilevantissimi. Senza una politica strutturale di difesa della costa non vi è tutela del turismo, non vi è stabilità economica e non vi è prospettiva per intere comunità costiere”.

Da qui l’atto ispettivo per avere informazioni precise sui maxi ripascimenti, per sapere se verranno ripristinate dighe foranee e scogliere rimodulando la linea attuale che si dimostra non sufficiente e, infine, quali risultati concreti ha prodotto la sperimentazione dei sistemi w-mesh (barriere soffolte antierosione) dopo cinque anni e quali decisioni definitive si intendano assumere.

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