Politica
5 Marzo 2026
Calvano: "Ridurre ora le risorse significa compromettere il rispetto dei limiti europei, esporre il Paese al rischio di aggravare le procedure di infrazione e rallentare un percorso che stava producendo miglioramenti progressivi

Fondo qualità dell’aria. In Emilia Romagna 52milioni in meno dal governo

di Redazione | 3 min

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Le Regioni della Pianura Padana stanno investendo, coordinando interventi e assumendosi responsabilità per ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria. Proprio mentre questo lavoro comincia a dare segnali di miglioramento, la Legge di Bilancio 2026 interviene con un taglio del 75% al Fondo nazionale dedicato al bacino padano: 240 milioni di euro in meno nel triennio 2026-2028. Per l’Emilia-Romagna significa circa 52 milioni di euro in meno su politiche ambientali e di mobilità sostenibile.

Con una risoluzione depositata in Assemblea Legislativa, a prima firma della consigliera Francesca Lucchi, sottoscritta dal capogruppo Paolo Calvano e firmata anche dalla consigliera Marcella Zappaterra, il Gruppo Assembleare del Partito Democratico chiede alla Giunta di rappresentare formalmente al Governo l’impatto di questa scelta e di proseguire, insieme alle altre Regioni del bacino padano, un’azione istituzionale coordinata per il ripristino delle risorse. La risoluzione impegna inoltre la Giunta a monitorare gli effetti del ridimensionamento del Fondo sulle politiche regionali, a rafforzare il confronto in sede di Conferenza Stato-Regioni e a richiedere il ripristino delle risorse nel primo provvedimento legislativo utile.

“In questi anni – dichiara il capogruppo del Partito Democratico, Paolo Calvano – abbiamo approvato il nuovo Piano Aria Integrato Regionale e messo in campo misure concrete su mobilità, agricoltura, energia. Gli incentivi per biciclette elettriche e cargo bike hanno consentito, solo negli ultimi tre anni, l’acquisto di circa 15.000 mezzi. Parliamo di 11.833 domande finanziate tra 2023 e 2024 per oltre 6,2 milioni di euro. È un lavoro serio, strutturale, che coinvolge cittadini, Enti locali e sistema produttivo.”

Un impegno che, nonostante condizioni strutturalmente sfavorevoli come la conformazione geografica chiusa e l’alta densità abitativa, stava dando risultati. Legambiente ha sottolineato come il taglio comprometta gravemente l’attuazione dei piani regionali, mettendo a rischio il rispetto dei limiti europei proprio nel momento in cui le Regioni padane stavano dimostrando la volontà di accelerare sul risanamento dell’aria.

Anche il mondo sanitario è intervenuto: Isde Italia (Associazione Medici per l’Ambiente) ricorda che tagliare gli investimenti sulla qualità dell’aria significa incidere direttamente sulla salute, perché l’inquinamento è tra i principali determinanti di malattia e morte prematura e colpisce soprattutto bambini, anziani e soggetti vulnerabili.

La Pianura Padana resta infatti una delle aree più inquinate d’Europa, con circa 25 milioni di persone esposte quotidianamente. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente, l’inquinamento atmosferico provoca ogni anno 238.000 morti premature in Europa, di cui circa 43.000 in Italia, in larga parte concentrate proprio nelle regioni padane. A tal proposito il Bacino Padano è già sotto procedura di infrazione comunitaria e la riduzione delle risorse da parte dello stato, quindi delle politiche, possono compromettere il percorso di uscita dalla procedura di infrazione, con una ricaduta che ad oggi non si può stimare.

“Le Regioni e le città del bacino padano hanno dimostrato di voler cambiare passo. Ridurre ora le risorse significa compromettere il rispetto dei limiti europei, esporre il Paese al rischio di aggravare le procedure di infrazione e rallentare un percorso che stava producendo miglioramenti progressivi. La qualità dell’aria – conclude Calvano – non è una battaglia ideologica, ma una responsabilità istituzionale. Noi la nostra parte la stiamo facendo, con serietà e continuità. Servono risorse certe per non disperdere gli sforzi compiuti e per garantire ai cittadini un ambiente più sano e città più vivibili.”

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