Al recente confronto fra gli avvocati Anselmo e Balboni il primo ha detto che voterà no perché, fra gli altri motivi, vi sarà una riduzione dei poteri della magistratura requirente.
Luciano Violante invece ha detto e ribadito che voterà no perchè con la riforma i pm avranno troppo potere. Chi ha ragione?
Sono assai perplessa a causa di queste e di altre contraddizioni e ho deciso di astenermi, come farà anche Beppe Grillo, stando a ciò che ho letto.
Se non mi convincono le ragioni dei fautori del sì e neppure quelle dei fautori del no, perché dovrei scegliere? Oltre tutto non avrei neppure lo scrupolo del mancato raggiungimento del “quorum”.
Qualcuno dice che si deve scegliere. Ma anche astenersi è una scelta, causata anche da una classe politica che sta mostrando il peggio di sé in queste settimane , con toni propagandistici,accuse argomenti spesso di bassa lega che hanno poco a che fare con i quesiti referendari.
C’è chi parla di fascismo, chi di comunismo, chi di Gelli, chi di Tortora e chi di Craxi. Possibile che in Italia non si riesca mai ad entrare nel merito delle questioni, senza paraocchi e pregiudiziali che offuscano il dibattito e confondono gli elettori?
Marta Soavi