Attualità
4 Marzo 2026
Durante il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è discusso anche degli eventi in programma a fine marzo per il compleanno di Radio 105

Escalation della guerra in Iran. A Ferrara Meis e sinagoga osservati speciali

di Redazione | 3 min

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Il conflitto in Medio Oriente scaturito dagli attacchi di Usa e Israele all’Iran impone un innalzamento del livello di allerta anche a Ferrara con il Museo dell’Ebraismo e della Shoah e la sinagoga in via Mazzini come sorvegliati speciali.

Già dal 2 marzo Prefettura e Questura hanno attenzionato ogni possibile manifestazione di dissenso o azione dimostrativa, anche quelle legate alla causa palestinese o antagonista. Inoltre l’operazione ‘Strade Sicure’ – che coinvolge i militari dell’Esercito Italiano – ha adottato un assetto di protezione potenziato. Verranno impiegate dotazioni tecniche avanzate per il personale con l’obiettivo di garantire standard di autoprotezione e prontezza operativa ancora più elevati.

Alla Polizia Postale invece il compito di intensificare il monitoraggio del web per intercettare preventivamente eventuali minacce o azioni di disturbo coordinate online.

Un sistema che coinvolgerà anche gli eventi per il compleanno di Radio 105 nelle serate del 20, 21, 22, 26 e 27 marzo, come pianificato durante il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto.

Oltre a Massimo Marchesiello e al questore Nicola Falvella, alla riunione hanno partecipato gli assessori Cristina Coletti e Matteo Fornasini i vertici provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i responsabili della Polizia Ferroviaria e della Polizia Postale, il Comandante dei Vigili del Fuoco, il rappresentante del COA di Poggio Renatico, i militari impegnati nell’operazione “Strade Sicure” e un responsabile del 118. Insieme a loro anche il presidente della Comunità Ebraica, il rappresentante del Museo Nazionale dell’Ebraismo e della Shoah, i referenti tecnici della Fondazione Teatro Comunale e i responsabili della sicurezza dell’evento di Radio 105.

Per le serate dell’evento in piazza Trento Trieste si prevede una capienza massima di quasi 5mila persone mentre il cantiere per il palcoscenico partirà il 5 marzo. Trattandosi di un appuntamento gratuito, le autorità prevedono una forte pressione sui varchi e la necessità di gestire i flussi di chi rimarrà all’esterno dell’area recintata.

In vista della concomitanza tra l’evento e le operazioni preliminari alle consultazioni referendarie, che vedranno le Forze dell’Ordine impegnate nel presidio dei seggi, è stato definito un modello di sicurezza partecipata. Il piano, condiviso con Prefettura e Questura, prevede un assetto operativo in cui la gestione dei flussi e del filtraggio sarà affidata a una struttura professionale di vigilanza sussidiaria, composta da un team qualificato di 40 steward. Una configurazione pensata per permettere alle Forze di Polizia di garantire un presidio dinamico e nuclei di pronto intervento strategico, assicurando la massima reattività in ogni fase della manifestazione.

Per garantire la massima efficienza dei protocolli di sicurezza e soccorso, l’amministrazione comunale e la Questura hanno individuato in via Mazzini un’arteria strategica per la mobilità d’urgenza. Hanno dunque previsto – per assicurare il passaggio fluido dei mezzi di assistenza e facilitare il deflusso del pubblico – una temporanea rimodulazione degli arredi urbani e delle occupazioni di suolo pubblico.

Verranno inoltre utilizzati sistemi di sbarramento mobili (Betafence) per creare aree di rispetto e pre-filtraggio, onde evitare che la folla prema direttamente sui varchi di accesso alla piazza.

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