Cento. Tutto pronto per il via al cantiere del Ponte Nuovo
Si sono concluse nei giorni scorsi le attività tecniche preliminari necessarie ad avviare, nelle prossime settimane, i lavori di riqualificazione e rifacimento dell’impalcato del Ponte Nuovo
Si sono concluse nei giorni scorsi le attività tecniche preliminari necessarie ad avviare, nelle prossime settimane, i lavori di riqualificazione e rifacimento dell’impalcato del Ponte Nuovo
Incurante dell'alt dei carabinieri, ha pensato bene di sfrecciare fino ai 200 chilometri orari in centro abitato, fino a quando i militari non l'hanno bloccato e arrestato. È quanto accaduto durante la serata di domenica 1° marzo a XII Morelli, nel territorio comunale di Cento
Il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Cento, composto da Alessandro Guaraldi, Capogruppo Francesca Caldarone e Marco Pettazzoni, interviene in merito alla risposta ricevuta dall’Amministrazione comunale all’interrogazione presentata sul cantiere della scuola di Casumaro
Evento finale di “Spazio Lavoro ”, il progetto promosso da Cisl Emilia Romagna che a Ferrara ha trovato il suo approdo finale, venerdì 27 febbraio, all’Iis “F.lli Taddia” di Cento
Con "Dimmi...Cosa vedi?" i Fantasti100 vincono l'edizione 2026 del Carnevale di Cento. La proclamazione è arrivata dopo un'ultima giornata carica di emozione e partecipazione
Cento. Oggi giovedì 5 marzo, alle ore 21, Il teatro Pandurera di Cento ospiterà Stivalaccio Teatro con lo spettacolo di commedia dell’arte “Arlecchino muto per spavento”. Un teatro popolare, ma ricco di spunti, in cui la tradizione della Commedia dell’Arte viene smontata e rimontata con gli strumenti di interpretazione e di lettura del XXI secolo; uno spettacolo in cui gioco, invenzione, amore, paura e dramma si mescolano, celati dalle smorfie inamovibili delle maschere e dall’abilità degli interpreti.
Una trama in cui gli intrecci si ingarbugliano sugli equivoci, ma che lentamente si dipanano tra le gesta dei personaggi. E se queste esili vicende, ambientate in un mondo surreale e fantastico, echi dello splendore teatrale italiano di tempi lontani, riusciranno ancora a strappare un sorriso, forse in quel preciso istante potrà rinascere la poesia del teatro, per troppo tempo silente e muta.
1716. Dopo circa quindici anni di esilio forzato, i Comici Italiani tornano finalmente ad essere protagonisti del teatro parigino e lo fanno con una compagnia di tutto rispetto. Luigi Riccoboni in arte Lelio, capocomico della troupe, si circonda dei migliori interpreti dello stivale tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Vicentini (nomen omen), pronto a sostituire lo scomparso e amato Evaristo Gherardi. Tuttavia il Vicentini non parlava la lingua francese, deficit imperdonabile per il pubblico della capitale. Ed è qui che emerge il genio di Riccoboni nell’inventare un originale canovaccio dove il servo bergamasco diviene muto, per spavento!
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