Politica
2 Marzo 2026
Interrogazione di Davide Nanni (Pd). Chiesti chiarimenti su controlli e ruolo della Polizia Locale

Grattacielo, 30 euro per rientrare negli alloggi: “Misura vessatoria”

di Redazione | 3 min

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Arriva in Consiglio comunale un’interrogazione sulle modalità di accesso in sicurezza alle torri del Grattacielo di Ferrara, dopo lo sgombero disposto a febbraio. Il consigliere comunale del Gruppo Pd, Davide Nanni, ha chiesto risposta scritta al sindaco e all’assessore competente in merito ai controlli e al contributo economico richiesto ai residenti sfollati per rientrare temporaneamente nei propri appartamenti.

Il 12 febbraio scorso è stato effettuato “lo sgombero totale delle torri A e C del Grattacielo di Ferrara”, in ottemperanza alle Ordinanze sindacali n. 68 e n. 69 del 22 gennaio 2026. In precedenza, con Ordinanza dell’11 gennaio 2026, era stato disposto lo sgombero in via emergenziale della Torre B.

Il 27 febbraio, i residenti sfollati hanno ricevuto dall’amministrazione condominiale – affidata allo Studio Donazzi – una comunicazione con le finestre temporali per l’accesso: “Martedì 3 marzo, mercoledì 4 marzo, giovedì 5 marzo dalle ore 8,00 alle ore 16,00”. Tra le condizioni indicate: prenotazione obbligatoria via WhatsApp o email, versamento di “Euro 30,00” per ogni appartamento e per ogni accesso, attesa di conferma di giorno e ora, presentazione di un documento di identità, accompagnatori solo insieme al proprietario, “Ammesse massimo 2 persone per appartamento” e “Durata della permanenza: max 45 minuti”.

Nell’interrogazione si richiama il contenuto delle ordinanze sindacali. In quella dell’11 gennaio 2026 si legge che “il Corpo di Polizia Locale di Ferrara è incaricato di far osservare i punti 1 della presente ordinanza”, tra cui “il non utilizzo dell’immobile in questione se non per l’esecuzione delle opere di ripristino da affidarsi a ditta abilitata”. Analogamente, nelle Ordinanze n. 68 e 69 del 22 gennaio 2026 è previsto che “Il Corpo di Polizia Locale di Ferrara è incaricato di fare osservare la presente ordinanza provvedendo anche all’allontanamento delle persone non aventi titolo, anche con l’aiuto di altre forze di polizia se disposto dalle competenti Autorità”.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la somma di 30 euro richiesta “per ogni singolo accesso” sarebbe destinata a coprire i costi del personale di sicurezza privata che “li accompagnerà durante le operazioni in modo da scongiurare eventuali azioni fuori dalle righe”.

Per il consigliere dem, tale previsione rappresenta “una misura palesemente vessatoria verso chi si trova in condizione di emergenza economica e abitativa” e apparirebbe in contrasto con le ordinanze, che attribuiscono alla forza pubblica il compito di vigilare sul rispetto delle prescrizioni e sulla sicurezza degli accessi.

Nanni sottolinea inoltre come il Comune di Ferrara detenga 8 unità immobiliari nel Grattacielo, risultando il secondo proprietario dello stabile con una quota pari a circa 49,7 millesimi. Da qui le domande rivolte a sindaco e assessore: “quali ragioni e/o direttive impediscano al Corpo di Polizia Locale di controllare l’accesso dei residenti sfollati al Grattacielo, in sicurezza e per tempi limitati, al fine di recuperare i beni di loro proprietà” e “per quale motivo il Comune di Ferrara non abbia evitato un inutile aggravio di spese a loro carico, interloquendo direttamente con l’Amministrazione condominiale”.

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