Spettacoli
3 Marzo 2026
Mercoledì 4 marzo al Teatro Claudio Abbado, alle 20.30, un concerto dedicato alle opere più iconiche dell'autore

Ferrara Musica: il virtuosismo di Giovanni Bertolazzi in un viaggio nell’universo di Franz Liszt

di Redazione | 2 min

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Mercoledì 4 marzo al Teatro Comunale “Claudio Abbado”, alle 20:30, prosegue la stagione di Ferrara Musica con il pianista Giovanni Bertolazzi, in un programma monografico, dedicato a Franz Liszt e alle sue visioni sonore.

Il concerto si configura come un percorso attraverso le opere più iconiche del compositore ungherese.

Bertolazzi, che suonerà il Borgato Grand Prix 333, un pianoforte da concerto lungo 3,33 metri, considerato il più lungo al mondo, aprirà la serata con la celebre trascrizione di Liszt del Liebestod di Wagner, un ponte tra il dramma del Tristano e Isotta e il pianismo trascendentale del compositore austriaco,

Il programma vedrà poi l’esecuzione di Après une lecture du Dante (Fantasia quasi Sonata): ispirata dalla lettura della Divina Commedia, questa pagina monumentale è un viaggio sonoro attraverso l’Inferno e il Purgatorio.

Liszt traduce in musica il dolore delle anime perdute, il vento incessante della bufera infernale e l’anelito verso la beatitudine. La struttura è ciclica e rapsodica, capace di trasformare il pianoforte in un’intera orchestra per descrivere l’oscurità dell’abisso e la luce finale della speranza.

Si proseguirà poi con Totentanz (Parafrasi sul Dies Irae): ispirata dal trionfo della morte negli affreschi del Camposanto di Pisa, è una danza macabra di audacia sconvolgente. Il tema gregoriano del Dies Irae viene sottoposto a variazioni vertiginose che esplorano ogni risorsa dello strumento: dai rintocchi funebri dei bassi a glissati diabolici.

A chiudere il concerto sarà una pietra miliare della letteratura pianistica dell’Ottocento, la Sonata in si minore. Scritta a Weimar nel 1852-53, fu dedicata a Schumann.

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