“Quello che il Comune di Ferrara chiama ‘questione privata’, lasciando cosi spazio ad un progetto speculativo, è una tragedia che colpisce tutte le persone sfollate, chi proviene da altri Paesi, però, è ancora più colpito perché non può contare su una vasta rete di supporto”.
Per questo Cittadini del Mondo, cha da subito ha supportato gli sfollati del Grattacielo, insieme al Comitato Torri A, B, C, ha indetto una manifestazione che sabato 7 marzo partirà da largo Poledrelli alle ore 17.
“Lavoratori e lavoratrici italiani e stranieri sfollati – scrivono nell’annuncio – che non ricevono alcuna forma di assistenza pubblica, alcuni alloggiati temporaneamente presso amici, altra in dormitori di beneficenza, altri semplicemente in macchina o per strada. Lavoratori e lavoratrici straniera sfollata disperatamente preoccupati di non soddisfare il requisito di continuità residenziale per il rinnovo dei permessi di soggiorno e il ricongiungimento familiare Famiglie sfollate, alcune delle quali hanno ottenuto un alloggio pubblico temporaneo, ma in alcuni casi al costo di essere separate, con il padre costretto a dormire altrove”.
“A queste persone – aggiungono -, i cui progetti di vita sono stati mandati in frantumi, sembra che lo sgombero sia utilizzato dal Comune, attraverso le barriere burocratiche dell’indifferenza, come pretesto per allontanarle. Alcune sono già tornata nel loro Paese di origine, altre ci stanno pensando e molte provano un grande senso di rassegnazione e sconfitta, dopo tanti anni di sacrifici”.
Chiedono uno sportello specifico per questa emergenza, un alloggio temporaneo pubblico per tutte le persone che ne hanno bisogno. Chiedono la sospensione delle utenze e moratoria sui mutui prima casa oltre a un contributo per le famiglie che l’autonoma sistemazione. Vorrebbero infine garanzie di residenza per chi “rischia di perdere i diritti fondamentali” e un “piano immediato per il ripristino delle condizioni di sicurezza dello stabile”.
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