Premio Cambiamenti di Cna: ecco le imprese vincitrici
Agrita srl, Federico Piccinini Group e Mechvib Engineering srl sono le tre imprese vincitrici della finale ferrarese del Premio Cambiamenti promosso da Cna
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Si apre uno scenario occupazionale critico nel comparto delle pulizie industriali legate a Conserve Italia. I sindacati denunciano l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerà complessivamente undici lavoratori
Massimo Piva, cerealicoltore e risicoltore di Jolanda di Savoia, è il nuovo presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara
A soli 19 anni, il ferrarese Riccardo Bottene si è aggiudicato uno dei riconoscimenti più ambiti nel panorama accademico internazionale delle simulazioni diplomatiche: il “Best Delegate - Diplomacy Award” al London International Model United Nations
Nel corso del 2025 Cadf ha portato avanti un importante programma di interventi sulle infrastrutture, con l’obiettivo di rendere il servizio idrico integrato sempre più moderno ed efficiente
Giovedì 26 febbraio, nella cornice dell’Incubatore adiacente al Polo Scientifico Tecnologico di Ferrara, Sipro ha ospitato una nuova tappa della Scuola di Sviluppo Territoriale, dedicata a un tema tanto evocato quanto centrale per il futuro locale: il ruolo delle start-up come motori di crescita.
Non un convegno celebrativo, ma un momento di confronto tra chi governa i processi e chi costruisce impresa ogni giorno, culminato con la visita alle realtà incubate in SiproCube. Ad aprire i lavori è stato Paolo Govoni, amministratore unico dell’agenzia di sviluppo ferrarese e vicepresidente della Camera di Commercio Ferrara-Ravenna.
Il suo intervento ha posto l’accento su un elemento determinante: prima ancora delle risorse, contano le relazioni. Quando un’azienda valuta un insediamento, non considera soltanto i costi, ma anche mobilità, servizi e qualità complessiva del contesto. È il sistema territoriale nel suo insieme a costituire il vero fattore competitivo.
In questa prospettiva, Sipro si configura non solo come ente operativo, ma come nodo di un ecosistema più ampio. All’interno di questo sistema anche gli studenti assumono un ruolo attivo, in un percorso che intreccia formazione, impresa e territorio.
SiproCube non è soltanto uno spazio fisico: offre mentoring, accompagnamento nella definizione del business model, orientamento ai finanziamenti e costruzione di reti. Un’infrastruttura immateriale al servizio dello sviluppo. A raccogliere il filo è stato Davide Bellotti, presidente di Fesvi (Ferrara Sviluppo Imprese), che ha proposto una riflessione sulle trasformazioni attraversate dal territorio negli ultimi decenni.
Ferrara ha conosciuto stagioni in cui il dialogo tra industria e università era particolarmente intenso, generando competenze e innovazione. Oggi l’obiettivo è rendere ancora più strutturato il raccordo con il tessuto produttivo, in un contesto economico e sociale profondamente evoluto.
La sfida, ha sottolineato, è innanzitutto culturale: promuovere un confronto stabile e continuativo tra sistema produttivo, mondo della ricerca e istituzioni, affinché le esigenze delle imprese possano tradursi in programmazione efficace. Il tema della mobilità è emblematico: pianificare servizi e infrastrutture in anticipo rispetto agli investimenti significa accompagnare lo sviluppo, evitando che venga percepito come un fattore di squilibrio anziché come crescita condivisa. Le testimonianze delle start-up hanno dato concretezza al dibattito.
Marco Marchetti, fondatore di Mama Science, ha raccontato un percorso nato a Bologna e consolidato a Ferrara grazie alle relazioni con università, CNR e SIPRO: materiali alternativi per l’agricoltura, meno impattanti e più sostenibili. Giacomo D’Elia, alla guida di MechVib Engineering, ha illustrato una start-up nata da un dottorato che integra intelligenza artificiale e meccanica delle vibrazioni per analizzare sistemi complessi, esempio di come ricerca e impresa possano dialogare quando trovano un contesto favorevole.
In chiusura, uno sguardo al futuro industriale del territorio. La transizione ecologica e le trasformazioni manifatturiere richiedono competenze solide, anche nei settori tradizionalmente strategici come quello chimico, oggi chiamato a rinnovarsi in chiave sostenibile. Il prossimo appuntamento della Scuola porterà gli studenti al Petrolchimico di Ferrara: un’occasione per approfondire come industria, sapere scientifico e territorio possano integrarsi in modo strutturato, costruendo nuove traiettorie di sviluppo condiviso.
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