Attualità
2 Marzo 2026
Iantosca: “La Costituzione è un pezzo di carta. Perché rimanga viva necessita di combustibile, impegno e volontà”

Quelle ventun donne che fecero la Costituzione

di Redazione | 2 min

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di Caterina Spadi

In occasione dell’80esimo anniversario dell’Assemblea Costituente, nella mattinata di venerdì 27 febbraio si è tenuto, presso la Sala del Consiglio comunale di Ferrara, un incontro incentrato sul libro “Ventuno. Le Donne che fecero la costituzione” a cura dell’autrice, e giornalista, Angela Iantosca e con la partecipazione dell’assessora alle Pari Opportunità e Politiche del Lavoro Angela Travagli, rivolto a studenti e docenti delle classi 3^ V e 3^ G dell’Istituto Einaudi e delle classi 1^ M e 1^ D del liceo Carducci di Ferrara.

La lectio magistralis si è aperta con le parole dell’assessora, che invitano a riflettere su una “figura femminile fuori dagli schemi” e trasmettono il desiderio di “avvicinare la Costituzione ai giovani, consegnando nelle loro mani lo storico del nostro paese con la speranza che possano contribuire a scriverne un nuovo radioso capitolo”.

La parola è passata poi all’autrice, che ha messo in fila le vicissitudini delle 21 donne protagoniste del libro e articoli salienti della Costituzione al servizio di un confronto con i giovani in merito a svariate tematiche, da giustizia a scuola e passando per l’importanza della pace e del lavoro, anche tracciando lotte e conquiste delle “madri fondatrici” e il loro impatto sino ai giorni nostri.

Due sono stati, in particolare, i focus dell’incontro. In primis l’impegno comune verso il raggiungimento di “libertà condivisa e parità assoluta” non solo sulla carta, anche a discapito dell’Io, al grido di “La mia libertà inizia quando inizia quella degli altri”.

Tramite aneddoti e interazioni con i ragazzi delle scuole, la scrittrice ha ripercorso la storia di donne tra loro differenti per strato sociale e orientamento politico, dimostrando quanto effettivamente l’unione faccia la forza. Prendendo in prestito le parole di Pietro Calamandrei, Angela Iantosca ha sottolineato “l’importanza di fare ‘di fatto’, come riportato nell’Articolo 3 della Costituzione, fronte comune”, ribadendo che “la Costituzione è un pezzo di carta. Perché rimanga viva necessita di combustibile, impegno e volontà. Se vi mettete in ascolto, sentite l’eco di chi è morto per la nostra libertà”.

Queste potenti parole si collegano al secondo insegnamento – nonché morale conclusiva – che l’autrice ha voluto dispensare ai suoi ascoltatori: la “necessità quotidiana di fare da ‘sentinella’ ai diritti che donne e uomini prima di noi hanno così tanto faticato ad ottenere, ma che la storia contemporanea ci insegna essere così facili a perdersi”.

E in nome di questa ammonizione va letta la scelta della data da dedicare alla conferenza, diversamente dal canonico 8 Marzo, “per rinnovare un impegno costante a prescindere da giorni designati, ricordando l’importanza di seminare ieri per raccogliere domani”.

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