Caro Direttore,
mi chiamo Eugenia Neri e sono una cittadina ferrarese di cinquantadue anni che abita al Quartiere Giardino.
Sono molto scossa da quanto è successo al Grattacielo avendo io amici che lo abitavano. Ma quello che mi ha veramente scosso non è solo il fatto che sia stato evacuato senza dare un posto dignitoso a queste persone, ma cosa si è scatenato sui social e soprattutto sulla Pagina Facebook ufficiale del Sindaco Fabbri, ho letto cattiverie che manco riesco a ripetere, e queste persone che scrivono sono ferraresi presumo e magari miei coetanei. Non capisco questa rabbia contro povera gente che si è trovata senza casa in pochi giorni
Io non capisco questo generalizzare nei commenti e questo accanimento verso una fascia debole, economicamente, della città.
E il Sindaco e il suo social media manager e portavoce Michele Lecci non cercano di calmare gli animi di chi commenta sotto un dato post, ma lasciano scrivere le peggio cose.
Ma come siamo caduti in basso, come siamo poveri di spirito, mostruosi, crudeli.
Ma cosa ci ha fatto un proprietario o inquilino del Grattacielo per augurargli di morire bruciato.
Perché siamo cosi miseri?
Ma ci rendiamo conto che sono Persone come noi e che magari sono rimasti senza soldi per pagare questi costosi lavori.
Ma se fosse capitato a noi? E potrebbe ancora succederci un evento catastrofico. Cosa faremmo?
Eugenia Neri