Bondeno. Un momento di approfondimento pubblico sulla riforma della magistratura e sulle sue possibili conseguenze per l’equilibrio istituzionale del Paese. È quello promosso dal Comitato per il No, che ha organizzato per sabato 28 febbraio alle 17.30 un incontro a Bondeno, presso il Centro Polifunzionale di Arte e Cultura “Dillingen an der Donau”, in via Fermi.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo dichiarato di fare chiarezza su un passaggio ritenuto cruciale per il sistema democratico, in particolare per il principio costituzionale della separazione dei poteri. Al centro del dibattito ci saranno le motivazioni tecniche e politiche che spingono il comitato a opporsi alla riforma.
Secondo il fronte del No, le modifiche proposte non garantirebbero una giustizia più efficiente, ma rischierebbero piuttosto di incidere sull’autonomia dell’ordine giudiziario. Le preoccupazioni riguardano soprattutto i nuovi meccanismi di valutazione dei magistrati e la revisione del sistema elettorale degli organi di autogoverno, elementi che – secondo i promotori – potrebbero esporre la magistratura a condizionamenti esterni e ridurne l’indipendenza.
Il referendum viene quindi interpretato come uno snodo decisivo. Per il comitato, votare No non significa respingere l’idea di migliorare il sistema giudiziario, ma evitare interventi che potrebbero compromettere il diritto del cittadino a un processo equo davanti a un giudice realmente autonomo. L’attenzione viene posta invece sulla necessità di interventi strutturali su risorse, organizzazione e personale, considerati strumenti più efficaci per rendere la giustizia funzionante senza alterarne gli equilibri.
All’incontro interverranno Daniele Carli Ballola, pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Sondrio, e l’avvocata Valentina Bordonaro, che offriranno due prospettive complementari sul funzionamento della macchina giudiziaria e sulle criticità della riforma.
Il confronto sarà coordinato dal giornalista Daniele Predieri, con l’obiettivo di favorire un dialogo accessibile al pubblico ma fondato su elementi giuridici e istituzionali.
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