Dal 13 al 15 marzo il Teatro Julio Cortázar di Ferrara ospita “La festa dei teatri invisibili – Custodi del fuoco”, un festival che riunisce compagnie provenienti da diverse città italiane che operano nei territori della salute mentale in un momento di confronto artistico e umano dedicato alle pratiche teatrali applicate ai contesti educativi, comunitari e della salute mentale.
Il festival si inserisce all’interno del percorso di alta formazione “Le Vie del Teatro”, un progetto formativo sviluppato da Teatro Nucleo che nasce da oltre quarant’anni di esperienza internazionale nel teatro di ricerca e nelle pratiche teatrali applicate al sociale. Il corso propone un approccio integrato che unisce creazione artistica, pedagogia e lavoro nei contesti di fragilità, offrendo strumenti concreti a operatori, artisti, educatori e professionisti interessati a utilizzare il teatro come dispositivo relazionale, educativo e trasformativo.
Le Vie del Teatro non è solo un percorso teorico, ma un’esperienza immersiva fondata sulla pratica: il corpo, la relazione, il gruppo, il processo creativo diventano strumenti di conoscenza e intervento. L’obiettivo è formare figure capaci di operare nei territori — scuole, comunità, servizi socio-sanitari, contesti culturali — mantenendo una forte qualità artistica e una consapevolezza etica del lavoro.
All’interno di questo contesto, “La festa dei teatri invisibili” rappresenta un momento di incontro vivo tra pratiche: artisti, operatori e partecipanti condividono linguaggi, visioni ed esperienze, rendendo visibili percorsi teatrali spesso marginali rispetto ai circuiti ufficiali ma portatori di un forte valore artistico e umano. Qui il teatro diventa ponte tra individui e comunità, tra fragilità e risorse, tra esperienza personale e dimensione collettiva.
Particolare rilievo assume il teatro applicato all’ambito della salute mentale, che emerge non solo come strumento di espressione e relazione per chi lo pratica, ma come esperienza culturale capace di generare consapevolezza e cambiamento per l’intera società.
PROGRAMMA DEL FESTIVAL
Sabato 14 e domenica 15 dalle 10 alle 18, si realizza la parte laboratoriale, rivolta a chi opera, o desidera operare, nell’intersezione tra teatro, educazione, salute mentale e comunità: uno spazio di ricerca condivisa e di attraversamento reciproco, in cui pratiche, tecniche e visioni si intrecceranno attraverso lo scambio di esperienze.
Per informazioni e iscrizioni scrivere a laboratori@teatronucleo.org
La sera si accendono le luci di scena del Teatro Julio Cortázar per gli spettacoli dei gruppi teatrali che operano nei territori della salute mentale. L’ingresso è a offerta libera con prenotazione consigliata a totemsceneurbane@gmail.com
Venerdì 13 marzo ore 20:30
“Frammenti di naso” di Compagnia Albèschida ODV (Carbonia)
da Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello
Regia e drammaturgia Daniele Giuliani
Uno studio scenico sulla frammentazione dell’identità e sul conflitto tra Io e percezione sociale, ispirato al capolavoro pirandelliano.
Sabato 14 marzo ore 18:00
“MacBellum. La guerra dentro” di Compagnia Laboratorio Metamorfosi / Teatro19 (Brescia)
ispirato al Macbetto di Giovanni Testori da Macbeth di William Shakespeare
Regia e adattamento Francesca Mainetti
Una rilettura grottesca e meta-teatrale della tragedia del potere e dell’autodistruzione, attraverso il linguaggio testoriano.
Domenica 15 marzo ore 17:00
“Pinocchio un burattino differente” di Compagnia Sfumature In Atto / Arca Cooperativa Sociale (Firenze)
ispirato a Le avventure di Pinocchio
Regia e drammaturgia Daniele Giuliani
Uno spettacolo nato da un percorso di teatro applicato alla salute mentale adulti che indaga le metafore universali della trasformazione e della libertà.
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