Guidi Car oggi non è semplicemente una realtà che vende automobili, ma una struttura che intercetta bisogni di mobilità diversi e li organizza in modo leggibile. In un settore sempre più frammentato, dove l’offerta è ampia ma spesso dispersiva, il valore non sta nell’accumulare soluzioni, bensì nel renderle comprensibili e utilizzabili. È in questa funzione che si colloca il ruolo del Gruppo, attivo tra Toscana e Liguria con un impianto pensato per durare.
Da attività commerciale a sistema operativo
Le origini risalgono alla Lucca della seconda metà degli anni Cinquanta, ma il percorso di Guidi Car può essere letto come una trasformazione di ruolo più che come una crescita dimensionale. Il passaggio decisivo avviene nel 1969 con l’ingresso nel mondo dei mandati ufficiali grazie a Mercedes-Benz, seguito nel 1979 dalla nascita del marchio Guidi Car come progetto strutturato.
Negli anni Ottanta, l’ingresso della seconda generazione introduce una fase di riorganizzazione interna che cambia il modo di operare. Da quel momento, l’evoluzione non è più legata solo all’apertura di nuove sedi, ma alla costruzione di processi replicabili. Questo approccio accompagna l’espansione territoriale successiva e porta il Gruppo a operare oggi a Lucca, Viareggio, Guamo, Massa Carrara, La Spezia e Chiesina Uzzanese.
Le sedi come punti di presidio, non come vetrine
Ogni sede Guidi Car svolge una funzione precisa all’interno del sistema. Non esistono spazi pensati esclusivamente per l’esposizione: vendita, consulenza e assistenza convivono all’interno di strutture progettate per garantire continuità. Questa impostazione consente al Gruppo di mantenere standard condivisi pur operando in territori diversi, adattando il servizio alle esigenze locali senza frammentarlo.
Le vetture lette attraverso l’uso quotidiano
La proposta di Guidi Car non segue una logica di catalogo, ma di utilizzo. Per chi affronta spostamenti frequenti e cerca comfort e tecnologia, modelli come Mercedes-Benz GLC SUV, GLA, Classe C e GLC Coupé rappresentano soluzioni orientate alla qualità di guida. Per chi privilegia sicurezza e versatilità, Volvo XC40 e XC60 rispondono a esigenze familiari e professionali.
Nel contesto della mobilità quotidiana, Volkswagen assume un ruolo centrale con modelli come Golf, Polo, Taigo e Volkswagen nuovo T-Roc offerte, apprezzati per equilibrio e praticità. Un capitolo specifico riguarda la mobilità professionale.
Guidi Car presidia in modo strutturato il segmento dei veicoli commerciali Volkswagen, offrendo furgoni e mezzi da lavoro pensati per artigiani, imprese e attività che utilizzano il veicolo come strumento operativo. In questo ambito, la continuità dell’assistenza e la disponibilità di officine autorizzate diventano parte integrante della scelta.
Servizi che migliorano l’esperienza
L’assetto del Gruppo si completa con un sistema di servizi integrati: assistenza post-vendita, magazzini ricambi, soluzioni di noleggio e supporto tecnico. La digitalizzazione accompagna questi processi migliorando l’organizzazione interna e la gestione delle relazioni, senza mai sostituire il contatto diretto. I riconoscimenti ottenuti in ambito digitale sono il risultato di questa impostazione funzionale.
Presenza attiva nei territori
Essere presenti stabilmente in più aree significa anche intervenire sul contesto. Guidi Car integra la propria attività con azioni ambientali e sociali che accompagnano la presenza sul territorio: dai progetti di riforestazione urbana sviluppati in collaborazione con Talea nelle città in cui il Gruppo opera, fino al sostegno continuativo al progetto di Play Therapy dell’Ospedale Pediatrico Meyer. Interventi che nascono dalla continuità, non dall’occasionalità.
Guidi Car si configura così come un’infrastruttura della mobilità locale: una struttura capace di organizzare offerta, servizi e presenza territoriale in un sistema coerente, pensato per adattarsi senza perdere direzione.
Messaggio pubbliredazionale
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com