Attualità
25 Febbraio 2026
Iniziativa nazionale che giovedì 26 febbraio alle 14 arriverà anche davanti all'ingresso 2 dell'ospedale di Cona

“Stiamo con le Ong, stiamo con Gaza”. Flash mob dei sanitari a Cona

(Foto di archivio)
di Redazione | 2 min

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“No liste, no bersagli. Stiamo con le Ong, stiamo con Gaza”. È questo il titolo dell’iniziativa nazionale che giovedì 26 febbraio alle 14 arriverà anche davanti all’ingresso 2 dell’ospedale di Cona organizzata dai Sanitari per Gaza Ferrara.

Un flash mob a sostegno della petizione che si svolgerà “in forma statica e pacifica, senza intralcio alle attività sanitarie, per difendere il diritto alla cura, la solidarietà e l’autonomia del giudizio medico”. Si inserisce in una mobilitazione che coinvolgerà decine di ospedali e strutture sanitarie in tutta Italia con l’obiettivo di “difendere l’autonomia professionale e riaffermare il rispetto del diritto internazionale”.

“La mobilitazione – spiegano – nasce per dire no al bando del governo israeliano contro le Ong e per denunciare la violazione del diritto internazionale umanitario a Gaza”.

Dal 28 febbraio infatti “37 Ong – tra cui Medici Senza Frontiere e Oxfam – saranno costrette a lasciare Gaza e la Cisgiordania dopo il rifiuto di consegnare i nominativi del personale palestinese”.

La petizione, promossa dalle reti #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, è sostenuta, tra gli altri, dalla FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri), che ha ribadito come “la protezione del personale sanitario non sia una questione politica, ma un principio deontologico e giuridico fondamentale sancito dalle Convenzioni di Ginevra”.

Sanitari per Gaza riporta i dati “drammatici” sulla distruzione del sistema sanitario dopo l’invasione israeliana. “Dal 7 ottobre oltre 1.700 operatori sanitari sono stati uccisi, tutti gli ospedali della Striscia risultano colpiti, centinaia di sanitari sono stati detenuti e più di mille hanno dovuto lasciare il territorio”.

“Accanto a quanto accade a Gaza – aggiungono -, anche nel nostro Paese si registrano segnali preoccupanti. Sanitari per Gaza Ferrara esprime la propria piena solidarietà alle colleghe dell’Ospedale di Ravenna: i fatti del 12 febbraio 2026, con l’indagine a carico di sei medici per una valutazione clinica legata ai Cpr, rappresentano un grave attacco all’autonomia del giudizio medico e ai principi deontologici della professione”.

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