Cronaca
23 Febbraio 2026
Danneggiata la teca del Dae: intervento immediato dei tecnici e dispositivo già di nuovo operativo. Il caso segue il furto avvenuto sulle Mura la scorsa estate

Defibrillatore vandalizzato al Parco Bassani, riparazione completata in poche ore

di Redazione | 2 min

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È stato ripristinato nel giro di poche ore il defibrillatore collocato al Parco Bassani, dopo il danneggiamento della teca protettiva segnalato venerdì dalla Polizia Locale di Ferrara.

Dopo aver visionato le immagini delle telecamere di sicurezza, gli agenti hanno attivato i tecnici della ditta Plenio, responsabile della manutenzione dei dispositivi installati nell’ambito del progetto comunale di cardioprotezione. Gli operatori hanno riscontrato danni allo sportello della teca, in particolare alla chiave di chiusura e alla parte interna, provvedendo subito alla messa in sicurezza.

Le verifiche tecniche hanno escluso infiltrazioni d’acqua e confermato il corretto funzionamento dei sistemi di illuminazione, allarme e riscaldamento, oltre alla piena efficienza del defibrillatore stesso dopo i test. La riparazione è stata completata rapidamente, senza necessità di sostituire l’intera struttura.

L’episodio si inserisce in una serie di atti che hanno colpito i dispositivi salvavita cittadini: proprio lo scorso agosto, infatti, un defibrillatore installato sulle Mura era stato rubato e recuperato solo settimane dopo grazie alla segnalazione di un cittadino.

Sulla vicenda è intervenuta l’assessore comunale Cristina Coletti, che ha seguito direttamente gli sviluppi: “Esprimo preoccupazione per questo danneggiamento, si tratta a tutti gli effetti di un atto vandalico. Ledere un presidio sanitario significa mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. L’intervento di ripristino della teca, con annessa verifica del corretto funzionamento dell’apparecchiatura, è stato tempestivo e la vicenda si è quindi risolta in fretta, al meglio”.

L’assessore ha poi aggiunto: “Confidiamo nella collaborazione di tutti affinché questi episodi di assoluta inciviltà non si ripetano: il rispetto dei beni comuni è un dovere civico che tutela la salute e la vita delle persone. Il defibrillatore resta uno strumento salvavita fondamentale, a disposizione di tutta la comunità in caso di emergenza”.

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