Occhiobello
24 Febbraio 2026

Alessandra Campedelli: “La mia testimonianza per dire che libertà e diritti non sono scontati”

di Redazione | 2 min

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Occhiobello. “Sii la nostra voce”. È questa la richiesta che, solo pochi giorni fa, Alessandra Campedelli ha ricevuto da una delle atlete allenate in Iran dove ha lavorato come allenatrice della nazionale femminile, conoscendo la repressione, il controllo della polizia morale, la marginalizzazione dei ruoli femminili, la negazione dei diritti. “Ed è questo che voglio fare con la mia testimonianza – ha detto Campedelli durante la presentazione del memoir Io posso, in auditorium lo scorso 21 febbraio -, mi sono chiesta tante volte quale fosse il senso del mio lavoro in Iran e Pakistan, cosa avessi lasciato a quelle ragazze, se fossi stata capace di trasmettere loro che erano importanti per qualcuno”.

Alessandra Campedelli, che tra il 2021 e il 2024, ha avuto l’incarico di allenare le nazionali femminili in Iran e Pakistan, ha raccontato le tante difficoltà affrontate: la barriera linguistica perché l’inglese è poco studiato in quanto vettore di autonomia e libertà, la generale diffidenza, la cultura che non educa le donne a esprimersi, le rigide gerarchie, la meritocrazia sconosciuta e un senso di solitudine con cui ha dovuto fare i conti.

La possibilità di cambiare, di guardare fuori, di avere maggiori consapevolezze è un seme che spero di avere gettato – ha detto Campedelli – e poi continuare a parlarne in questa parte del mondo più fortunata dove diamo per scontati diritti che, invece, per tante altre persone non esistono”.

All’incontro, hanno partecipato le ragazze della squadra di prima divisione della Pallavolo Occhiobello che hanno posto con interesse domande ad Alessandra Campedelli sul tipo di allenamento adatto a quel contesto, ad esempio durante il ramadan, e sul lascito del suo lavoro così intenso e che l’ha emotivamente coinvolta al punto da scrivere un libro.

Con generosità, Alessandra Campedelli ha ripercorso l’esperienza da cui ha tratto un profondo senso di gratitudine e tramite la quale è riuscita a creare legami forti che resistono e che le danno l’opportunità di essere la voce di giovani donne nate dove la libertà è una conquista lontana.

La presentazione ha fatto parte della programmazione della rassegna itinerante Incontri con l’autore, promossa dalla Provincia in collaborazione con Fondazione Aida, a cui il Comune di Occhiobello ha aderito.

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