La città di Ferrara si prepara a vivere un pomeriggio di memoria e partecipazione civile. Oggi, sabato 21 febbraio, si terrà la “Giornata dei Bambini Ucraini”, un’iniziativa dedicata alle vittime più fragili della guerra in Ucraina, nel quarto anniversario dell’invasione su larga scala.
L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, intende trasformare la commemorazione in un momento condiviso di riflessione sui diritti dell’infanzia: vivere in sicurezza, crescere nella propria famiglia, conservare lingua e identità culturale.
Preghiera e marcia per la pace
La giornata si aprirà alle 14 con un momento di preghiera nella Chiesa San Giovanni Battista, dove i partecipanti ricorderanno i bambini morti, feriti, deportati o separati dai genitori.
Alle 15 partirà una marcia silenziosa diretta verso Piazza Municipale. A guidarla saranno proprio i bambini: porteranno una lunga bandiera ucraina e un giocattolo, segno dell’infanzia che la guerra mette a rischio ma che la comunità vuole difendere.
La cerimonia in piazza
L’arrivo in piazza segnerà l’inizio del programma ufficiale, con l’esecuzione dell’inno ucraino e un momento di preghiera recitata in italiano. Seguirà una fase particolarmente intensa: il suono della sirena antiaerea, riprodotto per ricordare ciò che molti bambini ucraini vivono ogni giorno. Dopo la sirena, l’intera piazza osserverà un minuto di silenzio.
La commemorazione continuerà con un accompagnamento musicale composto da brani simbolo della memoria e della resilienza del popolo ucraino.
I gesti simbolici dei bambini
Il cuore della manifestazione sarà una performance in cui i bambini formeranno con i loro giocattoli la parola “BAMBINI”, trasformando oggetti quotidiani in un messaggio pubblico di tutela e protezione.
A seguire, ogni piccolo partecipante lascerà l’impronta delle mani su una tela bianca usando i colori blu e giallo della bandiera ucraina, dando vita a un’opera collettiva. Il gesto conclusivo sarà affidato al bambino più piccolo, che poserà una mano tinta di rosso sopra le altre impronte, simbolo dei coetanei che hanno perso la vita.
Davanti alla composizione verranno accese candele in memoria dei bambini scomparsi.
Un messaggio alla comunità
Gli organizzatori sottolineano che la giornata non vuole essere una manifestazione contro qualcuno, ma un appello universale alla tutela dei diritti dei minori e alla responsabilità collettiva.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Esarcato Apostolico Ucraino in Italia e l’Ethika ets, in un percorso condiviso tra comunità religiosa e associazionismo locale.
Alla base del progetto c’è l’idea che memoria, integrazione e impegno civile possano trasformarsi in azioni concrete di sensibilizzazione.
Ferrara, per un pomeriggio, si farà così voce dei bambini colpiti dalla guerra. Un invito alla partecipazione rivolto a tutta la città, con un messaggio semplice: proteggere i più piccoli significa difendere il futuro.
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