Attualità
23 Febbraio 2026
Ordine del giorno approvato all'unanimità in Filcams Cgil Ferrara contro la riforma del reato di violenza sessuale

“Mobilitiamoci per il consenso libero”: l’appello delle delegate Coop Alleanza 3.0

di Redazione | 2 min

È un comunicato firmato dall’Attivo delle delegate e dei delegati di Coop Alleanza 3.0 a riaccendere il dibattito sulla riforma del reato di violenza sessuale. Le rappresentanti sindacali intervengono pubblicamente contro la modifica dell’articolo 609 bis del codice penale, chiedendo che venga ripristinato il principio del “consenso libero” introdotto nel 2025.

Nel comunicato si ricorda che il 19 novembre 2025 il Parlamento, con un accordo bipartisan, aveva approvato il disegno di legge 1715. La norma disciplinava l’obbligo del consenso nei rapporti sessuali e modificava l’ordinamento penale per garantire piena tutela alla libertà e all’autodeterminazione sessuale.

Il testo stabiliva che: “Chiunque, in assenza di consenso libero, consapevole, inequivocabile e revocabile della persona, compie atti sessuali nei suoi confronti, è punito con la reclusione da 6 a 12 anni”.

Un impianto normativo che, secondo le delegate, segnava un passaggio culturale importante: al centro non più la resistenza della vittima, ma la presenza di un consenso chiaro e revocabile.

Nel documento si denuncia che, con la modifica del 12 febbraio 2026 all’articolo 609 bis – firmata dalla senatrice Giulia Bongiorno – il disegno di legge 1743 interviene in senso peggiorativo.

Le delegate parlano di: una diminuzione della pena prevista e l’introduzione del principio del ‘diniego del consenso’. Secondo quanto scritto nel comunicato, questa impostazione rischierebbe di riportare il peso della prova sulle vittime, che sarebbero “nuovamente costrette, al fine di essere credute e per vedersi riconosciuta la violenza, a dimostrare il loro diniego, a provare di aver resistito, a dare prova di aver detto no”.

Alla presa di posizione di affianca quella della Filcams Cgil Ferrara, che in Coop Alleanza 3.0 ha approvato all’unanimità un ordine del giorno a sostegno della mobilitazione contro la modifica legislativa.

L’Attivo delle delegate e dei delegati invita così tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare alle mobilitazioni permanenti affinché la modifica non venga approvata in Senato e venga ripristinato il principio del consenso libero.

“Per contribuire a bloccare questo disegno di legge bisogna costruire una risposta collettiva e permanente con la più ampia partecipazione della cittadinanza”, concludono.

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