Attualità
21 Febbraio 2026
La Fp Cgil di Ferrara accusa ritardi nell’applicazione del contratto nazionale: "Firmata, annunciata… ma mai arrivata"

Indennità di Pronto Soccorso ancora bloccata: la denuncia del sindacato

di Redazione | 2 min

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A quasi cinque mesi dalla firma del rinnovo del contratto nazionale della sanità pubblica, l’indennità destinata al personale di Pronto Soccorso e dell’emergenza territoriale non è stata ancora erogata. A denunciarlo è la Fp Cgil Ferrara, che parla apertamente di una misura promessa ma rimasta sulla carta.

Nel comunicato, il sindacato riassume la situazione con una frase netta: “Indennità di Pronto Soccorso: firmata, annunciata… ma mai arrivata”. Secondo la sigla della funzione pubblica della Cgil, ad oggi non si registrano progressi concreti: “Nessun anticipo. Nessun acconto. Nessun segnale concreto. Solo attesa”.

Il nodo, spiegano i rappresentanti sindacali, sarebbe fermo a livello regionale. In Emilia-Romagna, infatti, il confronto tra istituzioni e organizzazioni firmatarie del contratto non avrebbe ancora prodotto un accordo definitivo sulla distribuzione delle risorse.

Nel frattempo, sottolinea la Fp Cgil, nei servizi di emergenza la pressione resta altissima. Infermieri, operatori socio-sanitari, autisti soccorritori e professionisti sanitari continuano a garantire l’attività quotidiana tra turni scoperti e carichi crescenti. Una realtà sintetizzata con amara ironia nel comunicato, dove si osserva che nei reparti la soluzione si trova ogni giorno, “incastrando turni scoperti, carichi di lavoro sempre più gravosi e situazioni di crescente complessità. Senza indennità”.

Al momento del rinnovo contrattuale, ricordano dal sindacato, si era parlato di arretrati e di un riconoscimento economico per chi opera nelle aree più critiche del sistema sanitario. Oggi però, denunciano, l’aumento resta minimo: “A conti fatti, quell’aumento continua a valere poco più di una pizza surgelata. Con una differenza sostanziale: la pizza arriva subito. L’indennità no”.

Sul territorio, prosegue la nota, cresce il malcontento tra i lavoratori, che chiedono tempi certi per i pagamenti mentre proseguono attività complesse, aggressioni e carenze di organico. Da qui l’avvertimento del sindacato: “Fp Cgil Ferrara ritiene che la misura sia colma. Gli accordi sottoscritti devono essere applicati”.

La proposta è chiara: se l’intesa regionale non arriverà in tempi rapidi, le risorse dovrebbero essere trasferite direttamente alle aziende sanitarie, con la disponibilità delle Rsu a definire gli accordi locali per garantire trasparenza e rapidità nei pagamenti.

Il comunicato si chiude con un richiamo politico e simbolico al valore del lavoro sanitario: “Il rispetto per chi garantisce ogni giorno il diritto alla salute non può restare uno slogan da conferenza stampa”. E con una stoccata finale, affinché la vicenda non diventi “l’ennesimo capitolo di archeologia contrattuale”.

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