Basket
21 Febbraio 2026
Le parole del coach in cofenrenza stampa prima della partita di domenica 22 febbraio

Di Paolantonio carica la Benedetto in vista di Cremona

di Redazione | 5 min

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In vista della partita di domenica 22 febbraio contro Juvi Cremona, il coach Emanuele Di Paolantonio ha risposto alle domande sulla preparazione della partita.

Spesso, quando una squadra affronta un periodo negativo, può bastare una vittoria per svoltare: pensi che la vittoria di lunedì lo abbia fatto, dal momento che avete giocato una buonissima partita sia in attacco che in difesa? Vedendo come vi siete allenati in settimana, pensi che potrete replicare la stessa intensità e prestazione domenica?

Speriamo di sì ad entrambe le domande: sicuramente avevamo bisogno di sbloccarci e muovere la classifica, soprattutto di avere la percezione che quello che facciamo quotidianamente potesse tornare a funzionare; questo ci deve dare fiducia per provare a ripetere domenica a Cremona. Chiaramente vincere aiuta a vincere: dobbiamo replicare a livello di intensità ed energia la prestazione di lunedì, questo ho chiesto ai ragazzi, impattando da subito anche a livello emotivo. Il campo è difficile, contro un avversario che conosciamo, ma con quell’aggressività e quell’energia sia in attacco che in difesa potremo giocarci le nostre carte. In allenamento c’è stata qualche difficoltà dal punto di vista fisico, con qualche strascico dalla partita dura di lunedì, ma i ragazzi si stanno allenando come sempre in maniera ottimale. Speriamo di aver invertito il trend e tornare a vincere .

Cremona ha avuto un ottimo inizio di 2026, con una striscia di sette vittorie consecutive, poi le ultime sono state due sconfitte ma è comunque saldamente in zona play-in: che partita ti aspetti?

Sicuramente sta facendo molto bene, hanno operato bene sul mercato perché è una squadra diversa da quella che abbiamo affrontato all’andata. Dovremo fare attenzione, sono primi per falli commessi e questo è sintomo di una squadra molto aggressiva, che fa della difesa la sua prima arma. Poi hanno 10 giocatori di rotazione tutti con un minutaggio più o meno distribuito e 5 giocatori tra gli 8 e i 12 punti di media. Quindi non dovremo limitarci a pensare ad un solo aspetto del gioco, ma essere performanti in tutti gli ambiti.

Se perdere aiuta a perdere, vista la striscia negativa, vincere aiuta a vincere e adesso si spera possa essersi sbloccata la situazione. In settimana hai notato qualche sorriso in più tra i ragazzi, pensi si siano sbloccati mentalmente, dato che era forse quello il problema?

Sicuramente avevamo un problema mentale. A livello di attenzione e di impegno, a questa squadra non si può rimproverare nulla dal primo giorno; certamente venire in palestra quando vieni da una sconfitta è più pesante rispetto all’ingresso che abbiamo fatto, ad esempio, il giorno dopo Livorno. Come si dice, ci si toglie la scimmia dalla spalla: un po’ ce la siamo tolta, sicuramente siamo più sereni e consapevoli del fatto che siamo tornati ad essere la squadra che può giocarsela con tutte; lo abbiamo fatto anche quando si perdeva, solo che in alcune partite purtroppo non riuscivamo a sbloccarci e ci mancava sempre un centesimo per fare una lira. Finalmente ce l’abbiamo fatta e questo ci deve dare ancora più spinta ed energia per domenica.

Dopo sette vittorie consecutive che hanno permesso a Cremona di uscire dalle zone terribili della classifica, ha perso le ultime due partite giocandosela comunque fino in fondo: quali sono i pericoli di questa squadra, tra gli stranieri e l’importante blocco italiano?

Hanno 10 giocatori veri di rotazione, sono una squadra di grande fisicità, possono schierare quintetti diversi a seconda delle esigenze, hanno la possibilità di partire senza un vero playmaker di ruolo come stanno facendo ultimamente con i due americani allineati insieme, possono schierare Vecchiola nel playmaker, hanno Panni che da dietro produce più di 9 punti a partita in circa 20 minuti, hanno 4 lunghi che possono, anche per caratteristiche, giocare insieme perché sono molto versatili. Noi dovremo impattare bene dal punto di vista fisico, perché è una squadra che usa il corpo difensivamente, che mette la mani addosso e pressa, quindi dovremo avere pazienza, qualità nei blocchi e seguire in attacco, cercando difensivamente di stare sulle nostre regole, limitando soprattutto la loro grande aggressività nel prendere l’area.

Domenica ci saranno tre scontri diretti tra squadre che occupano posizioni non altissime della classifica: pensi che possa essere un crocevia importante per il campionato o ogni partita è uguale alle altre?

Non guardo agli altri risultati perché purtroppo in questo sport non c’è il pareggio, perché altrimenti spererei in tre pareggi. Guardo alla nostra partita e spero di far capire alla squadra che questa è una partita che può essere importante come certo lo saranno tutte da qui alla fine, ma ogni partita non è uguale alle altre; se noi fossimo così bravi da vincere a Cremona e ad avere il 20 in nostro favore, tornando loro sotto per rimetterli anche in ballo per lotta salvezza, sarebbe importante. È probabilmente uno scontro diretto quindi è importante soprattutto in questo senso.

Cosa pensa della crescita che sta avendo Moretti?

Questa è una squadra mediamente giovane e i nostri successi passano anche dal lavoro quotidiano e dalla crescita dei nostri ragazzi. Moro è sicuramente un giocatore che si è meritato la conferma quest’estate, con un ruolo diverso e quindi scalando le posizioni rispetto all’anno scorso. Il suo è un percorso di crescita che deve continuare, oggi sono molto contento del fatto che stia capendo sempre meglio, partita dopo partita, quello che deve fare a livello difensivo per guadagnarsi i minuti che poi ha in campo. Sono contento per la sua crescita come lo sono per quella di altri, ad esempio Nicola Berdini, il playmaker titolare più giovane del campionato, o anche Nicolas Tanfoglio. Come ho detto, abbiamo tanti giovani e il nostro campionato passa anche dalla loro crescita.

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