Esplorare con i mezzi del jazz le origini della tradizione brasiliana popolare: quella di Sandro Gibellini è una ricerca musicale di grande originalità, che denota talento ma anche fantasia. Il connubio ideale per la stagione Tutte le Direzioni in Winter & Springtime 2026, ideata dal Gruppo dei 10, che è stata presentata lo scorso lunedì e che proseguirà questo venerdì 20 febbraio nell’Aula Magna ‘Stefano Tassinari’ della Scuola di Musica Moderna – Amf di Ferrara (via Darsena 57): sarà proprio il concerto di Gibellini e della sua numerosa formazione a inaugurare l’importante collaborazione con l’Amf, che insieme a quella col Jazz Club caratterizzerà i primi mesi del 2026.
Cambia un po’ la formula dell’evento: tutti i concerti presso l’Amf, infatti, non saranno preceduti dal momento della cena. Si inizierà alle 21:30 e al termine della performance verrà offerto un piccolo rinfresco.
Definito da Claudio Sessa (Corriere della Sera) “sessantottenne chitarrista di nobile raffinatezza”, appartenente “alla generazione che nei tardi anni Settanta fece fare un memorabile salto di qualità al jazz italiano”, Sandro Gibellini è uno dei più grandi chitarristi del jazz italiano che vanta collaborazioni con Gerry Mulligan, Jimmy Owens, Steve Grossman, Ares Tavolazzi, Fabio Concato, Ornella Vanoni, Mina.
Bresciano di nascita, arriverà a Ferrara con il progetto discografico Chorinhos, che ha iniziato a prendere forma nel 2019. Gibellini non ha mai fatto segreto della sua passione, oltre che per il jazz, per la musica brasiliana: in particolare, il chorinho è un genere che gli è particolarmente congeniale e, nel concerto, se ne servirà per dare vita a una musica essenzialmente scritta, ma che lascia notevoli spazi all’improvvisazione. Come anticipato, lo farà con una formazione piuttosto numerosa: oltre al leader alla chitarra, troviamo Guido Bombardieri al clarinetto, Fausto Beccalossi alla fisarmonica, Andrea Candeloro al piano, Roberto Piccolo al basso, Massimo Caracca alla batteria, e la partecipazione, in uno o due pezzi della cantante Silvia Donati.
Sandro Gibellini studia la chitarra da autodidatta. Dopo le prime esperienze legate al rock e al blues si dedica prevalentemente al jazz. Frequenta il Centro Studi Musicali di Nino Donzelli a Cremona nel 1979 e nello stesso anno iniziano le sue prime esperienze jazzistiche: la partecipazione al quintetto di Gianni Cazzola e la collaborazione con Pietro Tonolo. Dal 1980 in poi suona con molti musicisti italiani (Gianni Basso, Massimo Urbani, Luigi Bonafede, Larry Nocella e altri). Nel 1983 è al festival di Zagabria con Francesca Oliveri, e a partire dallo stesso anno suona con molti musicisti americani di passaggio in Italia: tra gli altri segnaliamo Lee Konitz, Mel Lewis, Al Grey, Dave Schnitter, Sal Nistico, Steve Grossmann, Lew Tabackin e Jimmy Owens. Con quest’ ultimo partecipa al festival di Pori (Finlandia).
Dall’84 al 91 fa parte della big band della RAI di Milano, a fianco di jazzisti come Gianluigi Trovesi, Sergio Fanni, Leandro Prete ed altri. Nell’86 suona in Francia con Dado Moroni, Jimmy Woodie e Alvin Queen. Entra poi nel quartetto di Tullio De Piscopo col quale partecipa ai festival jazz di Sanremo e di Roma (ospite Woody Shaw) e ad Umbria Jazz. Tante sono le esperienze e le collaborazioni che animano la sua carriera musicale: tra gli altri, con Jimmy Owens, Steve Grossman, Ares Tavolazzi, Fabio Concato, Ornella Vanoni, Mina. Con la sua chitarra ha girato tutto il mondo ed è stato più volte ospite del Gruppo dei 10.
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