Politica
19 Febbraio 2026
La consigliera chiede in un'interrogazione una “ricostruzione organica” su verifiche, tavoli istituzionali e progetto di rigenerazione

Grattacielo. Conforti (Pd): “Chiarezza su controlli e interventi dal 2019 ad oggi”

di Redazione | 2 min

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Una ricostruzione “organica” di quanto è stato fatto dal 2019 a oggi sul Grattacielo. È quanto chiede la consigliera comunale del Pd Sara Conforti con un’interrogazione rivolta al sindaco e alla giunta, accompagnata da una contestuale richiesta di accesso agli atti.

Il documento prende le mosse dalle cronache che hanno evidenziato relazioni risalenti al 2018, quando l’allora sindaco Tiziano Tagliani avrebbe trasmesso alle Forze dell’Ordine una dettagliata mappatura degli “appartamenti critici”, con indicazione di subaffitti, occupazioni abusive, presenze non registrate e presunte situazioni legate a spaccio e prostituzione. Una vera e propria “fotografia delle criticità suddivise per piano e per tipologia”, si legge nell’interrogazione.

Conforti sottolinea come, accanto a quella mappatura, fosse stato presentato anche un progetto di rigenerazione urbana “già finanziato per circa 2 milioni di euro”, finalizzato non solo al recupero strutturale ma anche a un intervento sociale integrato. Secondo la consigliera, le criticità risultavano quindi “formalmente note” all’amministrazione insediatasi nel 2019.

Da qui la richiesta di chiarimenti su quanto avvenuto negli anni successivi. Nel testo si evidenzia come “non risulta al Consiglio comunale una ricostruzione organica” dei controlli effettuati da Polizia Locale e Forze dell’Ordine, né “una rendicontazione puntuale degli esiti conseguiti rispetto alle criticità formalmente individuate”.

La consigliera richiama inoltre le dichiarazioni pubbliche dell’attuale amministrazione, che avrebbe rivendicato interventi “strutturali e risolutivi”, in particolare sulle porte Rei e sulla sicurezza dell’edificio, ma segnala “elementi di incoerenza rispetto allo stato effettivo delle opere e alla tempistica della loro realizzazione”.

Tra i punti centrali dell’interrogazione vi è il tema della proporzionalità degli interventi. L’azione amministrativa, si legge, “deve rispettare i principi di proporzionalità, gradualità e individualizzazione del provvedimento, evitando effetti espulsivi generalizzati non strettamente connessi a specifiche situazioni critiche accertate”. Conforti sostiene che “una concertazione preventiva avrebbe potuto evitare una generalizzata ‘liberazione dalle persone’ dell’edificio” e chiede se siano stati promossi tavoli interistituzionali con Prefettura, Forze dell’Ordine e servizi sociali per una presa in carico graduale delle singole posizioni.

Nel dettaglio vengono chiesti numeri e dati: controlli effettuati anno per anno, verifiche interforze, accessi ispettivi edilizi e igienico-sanitari, eventuali relazioni tecniche complessive sull’evoluzione della situazione dal 2019 a oggi.

Contestualmente la consigliera domanda il rilascio in copia integrale delle relazioni trasmesse nel 2018-2019, dei verbali di controllo della Polizia Locale, dei report interforze, dei provvedimenti amministrativi e della documentazione relativa al progetto di rigenerazione urbana. Qualora parte degli atti fosse coperta da riservatezza, viene richiesto comunque l’accesso con “oscuramento delle sole parti eventualmente coperte da riservatezza”.

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