Politica
19 Febbraio 2026
Diversi gli enti coinvolti dal Comune per redigere un documento di riferimento per le politiche pianificatorie

Piano di adattamento climatico. Balboni: “Consideriamo le nostre specificità come sito Unesco”

di Redazione | 3 min

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“Stiamo costruendo un Piano di adattamento climatico che tenga conto delle specificità di Ferrara in quanto sito Unesco”. Il vicesindaco Alessandro Balboni interviene sull’attività svolta nell’ambito del progetto europeo CAMPUS, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Interreg Italia-Croazia.

“Si tratta – aggiunge – di una attività di progettazione relativa alla tutela ambientale di livello molto avanzato e infatti siamo la città capofila di un progetto europeo dedicato proprio a questo tema. Ringrazio tutti i soggetti del
sistema Ferrara che stanno lavorando con noi perché vedo in questa collaborazione attiva un valore importante che aggiunge significato all’impegno per l’ambiente. Solo unendo le forze, anche in questo capo si ottengono dei veri risultati e tutti noi insieme vogliamo portare Ferrara ad esser una città resiliente ai cambiamenti climatici e
all’avanguardia nelle soluzioni adottate”.

Il Comune di Ferrara, in qualità di Lead Partner e area target, è impegnato nella redazione di un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici per il sito Unesco e ha coinvolto come capofila territoriale diversi soggetti interessati: Fondazione Navarra, Provincia di Ferrara, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Arpae Emilia-Romagna, Astpc-Ut Ferrara, Aipo Ferrara, Ordine degli Architetti di Ferrara, Città della Cultura/Cultura della Città, Università di Ferrara, Agenzia Regionale Ricostruzioni – Regione Emilia-Romagna. La redazione del Piano è coordinata da Punto 3, realtà ferrarese da decenni coinvolta nelle strategie di riconoscimento, salvaguardia e valorizzazione dei siti del patrimonio mondiale, ed è supportata dal processo partecipato iniziato la scorsa estate con i Living Lab.

Il Piano, una volta redatto, sarà un documento di riferimento per le politiche pianificatorie dell’ente, da mettere in relazione agli altri strumenti già in essere. Tra gli obiettivi del Piano rientrano: aumentare il drenaggio/deflusso delle acque meteoriche e contrastare la perdita di suolo, favorire l’accumulo e l’utilizzo delle acque pluviali, favorire il risparmio e il riutilizzo delle acque reflue, contrastare l’effetto “isola di calore” e i rischi connessi all’aumento delle temperature, mantenere e/o incrementare la funzionalità degli ecosistemi urbani, peri-urbani e rurali.

E ancora: incentivare la mobilità sostenibile di Ferrara, favorire l’efficientamento energetico e la riduzione di emissioni climalteranti e diffondere la conoscenza sui rischi del cambiamento climatico. Il lavoro di gruppo si inserisce nel quadro più ampio delle attività relative alla redazione del nuovo Piano di Gestione del sito UNESCO
“Ferrara, città del Rinascimento e il suo Delta del Po”, in fase di approvazione da parte dell’Agenzia UNESCO di Parigi.

Il progetto europeo che sostiene l’implementazione del piano ha un ammontare di un milione e mezzo di euro di cui € 342.200 per il Comune di Ferrara. Il Piano rappresenta il prodotto principale del progetto e fornirà all’amministrazione un quadro integrato per la salvaguardia del riconoscimento Unesco nel complesso processo di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e adattamento alle nuove condizioni ambientali, per mezzo dell’attuazione a breve, medio e lungo termine delle azioni che lo compongono. Il Piano prevede, inoltre, diversi
momenti di verifica dello stato di attuazione delle singole misure del Pac e valutarne l’andamento.

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