di Emanuele Gessi
È approdata anche a palazzo Madama la questione della grave crisi sociale generatasi a seguito dello sgombero totale del grattacielo di Ferrara. È nella sala Caduti di Nassirya del Senato che ieri, 17 febbraio, si è tenuta la conferenza stampa, promossa dalla senatrice Ilaria Cucchi (Avs) e dalla deputata Stefania Ascari (M5s), dedicata alla vicenda.
Le due parlamentari, insieme alla senatrice Sandra Zampa (Pd), sono intervenute denunciando disumanità e mancanza di soluzioni predisposte dalle istituzioni locali.
La necessità di dare risonanza nazionale alle ripercussioni dello sgombero, ha spiegato Cucchi, deriva dalla volontà di accendere i riflettori su quanto sta accendo, “per una questione di giustizia e di democrazia”. Il ringraziamento, da parte della senatrice di Avs, è andato al prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello “per essersi adoperato nel ridurre al minimo l’impatto sociale e sanitario e di ordine pubblico in una situazione difficilissima, che mai avrebbe consentito di abbandonare tutta quella popolazione al proprio destino”.
Un’interrogazione parlamentare, da parte di Cucchi e Ascari, è già stata depositata per “garantire tutela alle famiglie coinvolte e misure straordinarie per gestire gli sgomberi”.
Spostando l’attenzione sull’amministrazione comunale, Ascari ha attaccato: “Siamo di fronte a un’ingiustizia. 500 persone sono state gettate su una strada con disumanità e lasciate sole, senza un piano abitativo alternativo”. La deputata del M5s ha portato una testimonianza per evidenziare lo stato di sofferenza dei residenti: “È notizia di questa notte che una famiglia con una bimba di 18 mesi sono stati ritrovati in macchina al freddo e senza una soluzione. Grazie al cuore di un abitante e dei Carabinieri è stata gestita la situazione. Ma sono molte le persone ancora in strada, al freddo e al gelo, con bambini”.
Responsabilità e umanità. Sono queste le parole usate da Ascari per chiedere che la crisi sociale del Grattacielo venga gestita come un problema pubblico: “Fino a quando tutti gli abitanti non avranno trovato una soluzione abitativa”.
Di responsabilità del Comune ha parlato anche la dem Zampa, che ha posto l’accento sul fatto sul fatto “di non essere intervenuti mai per tempo per mettere in sicurezza e limitandosi a fare degli sgomberi”. Una dinamica che metterebbe a repentaglio un valore fondamentale: “Dal punto di vista dello Stato di diritto credo ci siano dei rilievi molto gravi”.
Quindi è arrivata la promessa di un massimo impegno, che verrà portato avanti in Senato, affinché lo Stato faccia fronte ai propri obblighi “adempiendo alla relazione corretta che esso deve avere con i propri cittadini”. Durante l’incontro, spazio anche ai consiglieri delle forze politiche locali di opposizione, in collegamento in diretta video da Ferrara.
“È stata un’onda di reazioni solidali”, ha affermato Anna Chiappini (Pd), per descrivere le manifestazioni organizzate dagli stessi residenti, e a loro sostegno, che si sono svolte in città in queste settimane. “A dispetto di quanto si aspettava il sindaco, che pensava che le persone che ha sgombrato con tanta indifferenza e determinazione subissero la situazione in modo rassegnato”.
Tra le colpe che Leonardo Fiorentini (civica Anselmo) ha attribuito alla giunta comunale quella di non starsi facendo “parte attiva nel censimento dei bisogni e nella ricerca di soluzioni per quelle 500 persone”. Specificando di averlo fatto solo a posteriori e in maniera non sufficiente: “Anche coloro che si sono rivolti ai servizi sociali sono rimasti in strada. Perché la famiglia che ieri è stata salvata dai Carabinieri si era rivolta ai servizi sociali del Comune e non aveva avuto alcuna risposta”.
Sempre Fiorentini aggiunge: “Fabbri è sindaco da 7 anni non da 7 mesi. L’amministrazione precedente aveva, nel 2018, diffidato il condominio grattacielo costringendo ad avviare i lavori di adeguamento alle prescrizioni dei Vigili del Fuoco. Questi lavori si sono interrotti per varie ragioni, fra le quali spicca la mancata vigilanza sulla diffida da parte del Comune a guida Fabbri. Che ha inoltre abbandonato 2 milioni di euro vinti dalla precedente giunta per la rigenerazione urbana del complesso”.
Marzia Marchi (M5s) ha sottolineato l’urgenza, avvertita in maniera compatta nel fronte di opposizione in consiglio comunale, “di organizzarci in un tempo brevissimo per portare questa situazione paradossale a un livello nazionale”.
Di una “sistematica violazione dei diritti” ha parlato Anna Zonari (La Comune) che ha promesso che nessuno lascerà stare la vicenda fino a quando giustizia non sarà fatta.
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