Tresignana. Interesse, attenzione e partecipazione hanno caratterizzato la serata pubblica dedicata ai fenomeni paranormali che si è svolta nelle sale storiche di Palazzo Pio. Protagonisti dell’incontro sono stati il ricercatore strumentale Roberto Mascellani, fondatore del team Ethereal Paranormal Research, e la medium Katia Piva.
La serata si è aperta con un intervento di Mascellani, che ha illustrato il metodo della ricerca strumentale applicata ai fenomeni paranormali, sottolineando l’importanza di un approccio rigoroso per evitare interpretazioni errate. «La ricerca di confine – ha spiegato Mascellani – richiede un metodo preciso e attento. È fondamentale distinguere i fenomeni fisici spiegabili da quelli che, allo stato attuale, non trovano una causa identificabile, per evitare falsi positivi e garantire la massima serietà nell’indagine».
Successivamente, la medium Katia Piva ha effettuato una sessione pubblica di contatti, riferendo informazioni e nomi di cui non poteva in alcun modo essere a conoscenza, relativi a vari cari di molte persone presenti in sala. Parallelamente, Mascellani ha coinvolto il pubblico nella sperimentazione del software E.M.S. (Ethereal Metavision System), da lui sviluppato e utilizzabile direttamente anche da smartphone, attraverso il quale i partecipanti hanno potuto osservare la formazione di configurazioni visive complesse, come volti ed animali.
Particolarmente significativa è stata la presentazione dell’indagine condotta proprio all’interno della struttura che li ha ospitati, Palazzo Pio, durante la quale sono state illustrate sia molte anomalie strumentali che acustiche, tra cui un fischio e una voce di origine paranormale, mostrando il punto esatto in cui tali fenomeni erano stati registrati nel totale silenzio.
Nel corso della serata sono stati inoltre presentati ulteriori casi documentati dal team Ethereal Paranormal Research, con registrazioni e rilevazioni effettuate in diverse location nel corso degli anni. Le indagini svolte dal team non sono a scopo di lucro, il loro scopo è identificare eventuali anomalie a scopo di studio e analisi.
La parte conclusiva è stata dedicata al confronto con il pubblico, che ha partecipato attivamente raccontando esperienze personali e ponendo domande. La medium Katia Piva ha quindi proseguito con ulteriori contatti pubblici e risposto alle curiosità dei presenti.
La serata si è conclusa con un forte interesse generale, confermando l’attenzione crescente verso una ricerca che unisce tecnologia, osservazione, percezione e indagine in ambiti ancora poco compresi che da sempre attirano la curiosità di chi vuole scoprire di più.
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