Politica
17 Febbraio 2026
Secondo la consigliera Anna Zonari “Ferrara rischia di perdere il suo futuro”

“Un Dup senza visione”

di Redazione | 3 min

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La consigliera Anna Zonari (La Comune di Ferrara) ha attaccato in consiglio comunale il Documento Unico di Programmazione 2026-2028 della giunta Fabbri: “Mancano scelte coraggiose su case, mobilità, scuola e ambiente. Una città che non pianifica è destinata a svuotarsi”.

“Il Dup – ha detto Zonari – dovrebbe raccontare l’idea di città che un’amministrazione vuole costruire. Quello presentato per il triennio 2026-2028, invece, si limita a un ottimismo di facciata che non regge il confronto con la realtà. Ferrara invecchia, i giovani se ne vanno, i salari sono stagnanti e il lavoro è sempre meno e più povero. Di fronte a questo quadro, serviva un cambio di passo. Invece, nel Dup troviamo solo obiettivi generici e pochi strumenti trasformativi”.

Quanto a economia e polo chimico la consigliera parla di una strategia assente: “Il sostegno alle imprese è frammentato e legato a bandi episodici. Manca una vera strategia industriale. Il Polo Chimico, risorsa strategica nazionale, non viene inserito in un progetto di sviluppo pubblico-privato che lo trasformi in un hub per la chimica sostenibile e l’economia circolare, in rete con l’università. Senza un ecosistema stabile per l’innovazione, i giovani laureati continueranno ad andare via”.

E sul diritto alla casa sostiene che “nonostante il Dup riconosca l’importanza dell’edilizia residenziale pubblica, le risorse comunali strutturali per la manutenzione e il recupero degli alloggi sono in calo. Il diritto alla casa è il primo tassello per rendere una città attrattiva, ma senza un investimento stabile su affitti calmierati, Ferrara continuerà a perdere famiglie e giovani”.

Quanto alla mobilità, Ferrara non sarebbe più “città delle biciclette”. “Il Dup parla di piste ciclabili e sicurezza, ma manca un piano organico – . I fondi per il trasporto pubblico caleranno drasticamente dopo il 2026. E, fatto gravissimo, a quasi un anno dalla restituzione dei fondi ministeriali, del ‘Biciplan’ – lo strumento fondamentale per coordinare la mobilità ciclabile – non c’è ancora traccia. Un segnale preoccupante di incapacità di pianificazione integrata. Sul tema in cui potremmo essere un modello nazionale, invece siamo fermi”.

Sui servizi educativi invece Zonari intravede l’ombra delle esternalizzazioni: “La decisione di trasformare gli appalti in concessioni è un ulteriore passo verso la privatizzazione di un settore chiave.I servizi per l’infanzia non sono un mercato. Sono un diritto”. “Sono una infrastruttura sociale decisiva per l’uguaglianza, per l’occupazione femminile, per l’attrattività della città – aggiunge -. Affidarli a logiche di concessione significa: meno controllo pubblico, più pressione economica sui gestori, rischi sulla qualità educativa, incertezza sulle condizioni di lavoro”.

Quanto al verde urbano, “il Piano del Verde, annunciato dal Vicesindaco, è fondamentale per la salute pubblica e la lotta alle isole di calore. Ma nel DUP resta un’intenzione. Le risorse per il cosiddetto ‘progetto foresta urbana’ sono irrisorie (circa 50mila euro l’anno), insufficienti per una vera politica climatica. Il verde continua a essere trattato come elemento di decoro, non come infrastruttura essenziale”.

Viene quindi il capitolo Pnrr e il rischio di “cattedrali nel deserto”. “I 100 milioni del Pnrr – continua la capogruppo de La Comune – sono un’occasione unica, ma il rischio è di riqualificare ‘contenitori’ senza una chiara progettualità sui contenuti e sui costi di gestione. Infine, il capitolo partecipazione: nel Dup mancano strumenti strutturali come bilanci partecipativi e assemblee di quartiere. La recente vicenda del mercato in zona Acquedotto – spostato nonostante il parere contrario di 114 ambulanti su 120 – è l’emblema di una città in cui i cittadini sono solo spettatori”.

“Senza una visione chiara su casa, mobilità, scuola e ambiente e – conclude – senza il coinvolgimento della comunità, Ferrara rischia di diventare sempre meno abitabile, sempre meno attrattiva e di perdere definitivamente la sua anima. Questo Dup non è all’altezza delle sfide che abbiamo davanti”.

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