La rassegna letteraria “Racconti sotto l’ulivo” dell’Ego’ Lounge di via Berretta 23 ha un ospite davvero particolare e unico a Ferrara. Infatti venerdì 20 febbraio alle 18.30 sarà ospite Alessandro Bazzocchi con il suo volume “Esercito e società nell’Alto Adriatico al tempo di Roma antica”.
L’autore è ben noto negli ambienti universitari e della ricerca essendo docente incaricato nell’Università di Ferrara, dopo una laurea in papirologia e un Dottorato di ricerca in Storia romana, con diversi periodi di studi all’estero. Attualmente inoltre collabora attivamente con molte riviste scientifiche soprattutto nel campo della storia antica e della papirologia.
Con questo volume vuole presentare un ricerca molto particolare sull’esercito romano. Quando sentiamo parlare di esercito romano pensiamo immediatamente a soldati dispiegati in territori lontani, circondati da popoli barbari e ostili. Ma cosa accadeva in Italia? Seppur in misura minore, anche qui la presenza militare era massiccia. Nelle sole Ravenna e Miseno, che ospitavano le basi delle due flotte italiane, il numero dei militari si avvicinava complessivamente a quello di Roma; vi transitavano inoltre temporaneamente anche intere legioni e reparti ausiliari in procinto di imbarcarsi. In particolare, in età alto-imperiale, la più alta concentrazione di militari era in area alto-adriatica, principalmente a Ravenna e nello scalo collegato di Aquileia. L’elevato numero di soldati e veterani stanziati o in transito rendeva queste due città simili a territori di frontiera. I militari delle flotte italiane erano infatti reclutati quasi tutti nelle province: costituivano quindi un’enclave formata da individui provenienti anche da zone remote dell’impero. Mostrare in che modo tale eterogenea compagine sociale interagisse con la restante popolazione dell’area nord-adriatica della Penisola, influenzandola profondamente, è lo scopo del libro di Bazzocchi.
Diventa davvero interessante questa analisi che l’autore affronterà con le domande di Sergio Altafini per come il rapporto tra culture e integrazioni sia sempre stato presente nel nostro territorio.
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