Sono circa 590 i bambini e i ragazzi con disturbo dello spettro autistico seguiti dalla Neuropsichiatria infantile su tutto il territorio provinciale ferrarese. Un numero importante, in costante crescita, che riflette un’incidenza nazionale stimata in un caso ogni 75 minori. È partendo da questi dati che ieri pomeriggio – lunedì 16 gennaio – alla Cittadella San Rocco è stata inaugurata una nuova Sensory Room, uno spazio multisensoriale dedicato in particolare ai bambini con autismo e altri disturbi del neurosviluppo seguiti dalla Uonpia – Unità operativa di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.
La stanza nasce per rispondere in modo sempre più mirato ai bisogni sensoriali che rappresentano il nucleo delle difficoltà nei disturbi dello spettro autistico, offrendo un ambiente strutturato, accogliente e terapeuticamente efficace, soprattutto per la fascia prescolare 0-6 anni.
“Ringraziamo tantissimo il Rotaract perché ha voluto essere al nostro fianco con una donazione che ci ha permesso di costruire una stanza multisensoriale all’interno della Neuropsichiatria infantile”, ha dichiarato Nicoletta Natalini, direttrice generale delle Aziende sanitarie ferraresi. “Questa stanza – ha aggiungo -, dotata di tantissimi strumenti, servirà a migliorare la riabilitazione e ad aumentare le competenze di questi bambini che hanno problematiche estremamente specifiche e specialistiche”.
“Qui a Ferrara seguiamo i bambini con lo spettro autistico come centro di riferimento di tutta la provincia – ha affermato Natalini -. Grazie a questo allestimento avremo nuovi strumenti che rendono più accogliente ed efficace la presa incarico”. Questo progetto, infatti, completa un’idea avviata un anno fa in collaborazione con il club giovanile rotariano.
A entrare nel merito clinico è stata la neuropsichiatria infantile Francesca Masina, responsabile Spoke Autismo: “Questa stanza sarà utilizzata anche da molti altri utenti della Neuropsichiatria infantile”. Inoltre, come ha specificato Masina, la stanza permetterà di trasferire in un Setting più adeguato valutazioni e trattamenti oggi svolti in laboratorio: “Nasce dall’esigenza di poter lavorare soprattutto in fascia prescolare, offrendo un ambiente in linea con le loro modalità di apprendimento. I bisogni sensoriali sono centrali nelle loro difficoltà”.
Il team ferrarese opera secondo i principi dell’integrazione sensoriale d è formato con il supporto della terapista Irene Brissan, che continuerà la supervisione del lavoro clinico.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio lavoro della Uonpia, come ha ricordato la direttrice Franca Emanuelli: “Ci occupiamo di prevenzione, diagnosi e cura di tutte le patologie dai 0 ai 18 anni, dalle problematiche genetiche o perinatali ai disturbi dell’apprendimento, fino alle difficoltà emotive e affettive. È un ambito strategico, perché ciò che si fa oggi in neuropsichiatria infantile incide sull’adulto del domani”.
Un lavoro che richiede rete e collaborazione: “Intorno al bambino è fondamentale sostenere famiglia, scuola e contesto di vita. La qualità delle cure ricevute è determinante per lo sviluppo”.
Determinante per la realizzazione della Sensory Room il sostengo del Rotaract Club Ferrara che ha stanziato circa 5mila euro attraverso attività di raccolta fondi promosse durante l’annata 2024-2025.
“Abbiamo deciso di supportare questo progetto della stanza multisensoriale – ha spiegato la presidente uscente Francesca Bassi -. Siamo ragazzi tra i 18 e i 30 anni e realizziamo service per sostenere progetti del territorio. Il nostro sogno era creare una stanza in cui i bambini potessero fare attività e usufruire al meglio di uno spazio dedicato a loro”.
Tra le iniziative organizzate, anche il raduno di auto d’epoca che ha contribuito in modo decisivo alla raccolta fondi. “È stato un anno impegnativo – ha concluso Bassi – ma oggi inauguriamo il coronamento di un sogno”.