Lettere al Direttore
17 Febbraio 2026

Tra Torino e Minneapolis, lettera aperta alla Presidente Giorgia Meloni

di Redazione | 3 min

Sig.ra Presidente del Consiglio,

le immagini del pestaggio brutale e vigliacco perpetrato ai danni di un giovane agente di Polizia a Torino, mentre questi era a terra, sono sotto gli occhi di tutti. Non c’è commento che possa esprimerne appieno la condanna senza alcuna riserva e l’auspicio che coloro che si sono macchiati di tale infamia rendano presto conto delle loro azioni.

Queste stesse persone sono state bollate dal Presidente della Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione della Camera, On. Federico Mollicone come “comunisti che votano PD”.

Le chiedo, cortesemente, di soffermarsi un attimo su tale dichiarazione.

Il comunismo è stata una ideologia che, così come ha infiammato i cuori e le menti di milioni di persone, ha, in seguito, profondamente deluso quelle stesse persone nel momento in cui laddove il comunismo era stato eretto a sistema di governo è stato utilizzato per dare vita a regimi autoritari che hanno privato della libertà quelle stesse persone che ne avevano sostenuto l’ascesa. Regimi che, negli anni, si sono resi responsabili di crimini efferati.

Dalla caduta del muro di Berlino nel 1989 quei regimi e coloro che li avevano sostenuti sono venuti via via scomparendo.

Il Sig, Mollicone, dato anche il ruolo istituzionale che ricopre, potrebbe astenersi dal dire tali sciocchezze e andarsi a studiare un po’ di storia.

I delinquenti che hanno pestato il giovane Agente di Polizia a Torino non sono ascrivibili ad alcuna ideologia o idealità o visione del mondo, sono solo delinquenti. Il Sig. Mollicone dovrebbe provare a guardare le foto ed i video dell’assassinio di Alex Pretti, avvenuto nei giorni scorsi a Minneapolis per mano degli Agenti dell’ICE. Non nota somiglianze? Eppure, i comportamenti sono molto simili. Forse il Sig. Mollicone ritiene anche gli Agenti ICE comunisti? E magari anche loro votano PD!

Ci sono infine due aspetti che le vorrei sottolineare:

Perché con tutte le informazioni di intelligence e pubblica sicurezza di cui anche il Sig. Mollicone può essere a conoscenza, quei soggetti non sono stati individuati e fermati prima del loro ingresso in Italia? Non si trattava di poche persone ma di centinaia di soggetti usi alla violenza e ben noti nei loro Paesi (Nazioni) di origine. Non è forse che la tesi del “tanto peggio tanto meglio” è stata utilizzata pensando alle convenienze che eventuali scontri potevano garantire?

Ma, Andreotti docet, non pensiamo male!

Il secondo aspetto che rappresenta anche la sciocchezza più grossa imputabile, tra le altre, al Sig. Mollicone: ma veramente quand’anche i delinquenti di cui sopra fossero identificabili come comunisti, lei pensa che voterebbero PD? Perlomeno dovrebbero prima ottenere la cittadinanza italiana che, credo, il Sig. Mollicone sarebbe contrario a concedere. Veramente nel Suo Governo c’è qualcuno che ritiene il PD alla stregua di un partito di comunisti?

Nessuno si aspetta che Lei dica o faccia “cose di sinistra”, ma penso che se vuole veramente assurgere a quel ruolo di statista cui aspira, e dal quale ritengo Lei sia ancora molto lontana, debba perlomeno rivedere la schiera dei suoi collaboratori, prendere le distanze da soggetti come il Sig. Mollicone e proporsi come Presidente anche di coloro che non l’hanno votata, contribuendo a smettere i toni rabbiosi e beceri, frutto di una sorta di livore ideologico che ancora prevalgono nella Sua parte politica.

Le auguro una buona giornata

Michele Rubbini

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