Comacchio
16 Febbraio 2026
A riferirlo è Ugo Massimiliano Finessi, funzionario territoriale del Csa Ral: "È il momento di assumersi responsabilità e ristabilire un confronto serio e trasparente"

Comacchio. Adesione quasi totale della Polizia Locale allo sciopero

di Redazione | 2 min

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Comacchio. Adesione “pressoché totale” da parte degli agenti della Polizia Locale di Comacchio allo sciopero proclamato dal Csa Ral.

“Si tratta del secondo sciopero in un anno. Un dato che non può essere liquidato come episodio isolato, ma che rappresenta un segnale chiaro e strutturale. I lavoratori della Polizia Locale hanno dimostrato un fatto straordinario: non sono figli di alcuna filosofia o appartenenza sindacale, ma persone consapevoli delle proprie scelte, del percorso intrapreso e delle responsabilità che ogni giorno assumono verso la cittadinanza” dice Ugo Massimiliano Finessi, funzionario territoriale Csa Ral.

“L’adesione compatta dimostra che qui non c’è un problema di sigle, ma di sostanza”, prosegue Finessi. “I colleghi hanno scelto con lucidità e coerenza. È un atto di maturità professionale prima ancora che sindacale”.

“Le ragioni della mobilitazione sono chiare” aggiunge. A partire dalla sicurezza: “Le segnalazioni in materia di sicurezza – sottolinea – non possono restare prive di riscontro. Nei servizi complessi e ad alta affluenza di pubblico non bastano atti formali: servono formazione, pianificazione reale e risposte concrete alle criticità evidenziate.

Viene poi la questione legata alla trasparenza: “Pur essendo stata comunicata la quantificazione del Fondo Risorse Decentrate, non sono stati forniti tutti i dati strutturali necessari a verificarne la piena compatibilità e i margini consentiti dalla normativa. Senza un quadro completo, la contrattazione perde trasparenza e solidità” evidenzia Finessi. A ciò si aggiungono le problematiche legate a regole e trattamenti: “Sono state inoltre evidenziate applicazioni non uniformi di istituti contrattuali e deroghe organizzative che incidono sulle condizioni di lavoro. Le regole devono essere chiare, fondate sul Ccnl e uguali per tutti”.

Finessi contesta infine anche le modalità di programmazione: “Nel Piano Integrato di attività e organizzazione 2026 -2028 sono previste 30 mensilità per personale stagionale, equivalenti a un numero limitato di operatori per un periodo temporaneo, mentre il concorso per il rafforzamento stabile dell’organico non risulta ancora avviato. Una realtà complessa come Comacchio necessita di programmazione strutturale, non solo di soluzioni provvisorie”.

“Nel corso della giornata sono stati garantiti i servizi indispensabili previsti dalla normativa, a conferma del senso di responsabilità del personale. Il messaggio emerso è semplice: i lavoratori sono uniti e chiedono rispetto, risposte e regole certe. È il momento di assumersi responsabilità e ristabilire un confronto serio e trasparente” chiude il funzionario territoriale Csa Ral.

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