Salute
14 Febbraio 2026
L'intervista a Laura Mazzotta, direttore sanitario del Poliambulatorio Aesthe Medica di Ferrara: "Periodo in cui molte pazienti desiderano sentirsi curate e luminose"

San Valentino. Serata romantica o occasione per dedicare “attenzioni” a sé e agli altri?

di Redazione | 4 min

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San Valentino è una data simbolica, carica di aspettative, emozioni e desiderio di sentirsi speciali. San Valentino pare essere uno dei periodi “caldi” per essere una splendida occasione per dedicarsi attenzioni. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Laura Mazzotta, direttore sanitario del Poliambulatorio Aesthe Medica di Ferrara.

“San Valentino rappresenta effettivamente uno dei momenti dell’anno in cui si registra un incremento delle richieste in ambito di medicina estetica, ma è fondamentale – chiarisce la dottoressa Mazzotta -, ridimensionare l’idea che si tratti di un fenomeno esclusivamente dettato da una leggenda romantica. Non assistiamo a rivoluzioni improvvise o a richieste drastiche dell’ultimo minuto, quanto piuttosto a una maggiore attenzione verso dettagli che valorizzano il volto e l’espressione. È un periodo in cui molte pazienti – e sempre più spesso anche pazienti uomini – desiderano sentirsi curate, luminose, in sintonia con un momento emotivamente significativo”.

C’è un trattamento che, a febbraio, viene richiesto più degli altri?

“Con l’arrivo di febbraio noto una tendenza abbastanza chiara: le richieste si concentrano soprattutto su trattamenti che valorizzano le aree del volto maggiormente associate alla comunicazione emotiva, ovvero labbra e sguardo. Non si tratta di interventi invasivi o trasformativi, ma di piccoli ritocchi mirati che restituiscono freschezza e armonia. In particolare, il filler a base di acido ialuronico per le labbra è tra i più richiesti in questo periodo, ma con un approccio molto diverso rispetto al passato: oggi le pazienti desiderano definizione, idratazione e proporzione, non volume eccessivo”.

C’è un intervento che lei definirebbe “effetto wow, ma nessuno capisce perché”?

“Sì, e spesso non è il trattamento più evidente. L’effetto “wow” più raffinato in medicina estetica è quello che non si identifica immediatamente come intervento. Parliamo di miglioramento globale della qualità cutanea, in particolare attraverso protocolli di biostimolazione e skin booster. Quando la pelle appare più compatta, luminosa, uniforme, l’intero volto sembra più giovane e riposato, ma chi guarda non riesce a individuare il motivo preciso”.

Quanto tempo prima di San Valentino bisognerebbe muoversi per essere al top la sera del 14 febbraio?

“Quando si parla di medicina estetica, la programmazione è sempre un elemento fondamentale. Anche se si tratta di piccoli ritocchi, non bisogna mai pensare a un trattamento come a un gesto improvvisato. Idealmente, per arrivare al 14 febbraio con un risultato stabile, naturale e armonioso, consiglio di muoversi almeno tre o quattro settimane prima”.

Esistono trattamenti last minute per chi si riduce all’ultimo? (Come l’amore improvviso…)

“Se è sempre preferibile pianificare, è vero anche che esistono trattamenti più “rapidi”, adatti a chi decide all’ultimo momento di concedersi un piccolo miglioramento. In questi casi, però, la parola d’ordine è prudenza. Non tutti gli interventi sono indicati a ridosso di un evento importante, perché il rischio di piccoli effetti transitori – come gonfiore o arrossamento – potrebbe compromettere la serenità con cui si vuole vivere la serata”.

LUI, LEI, O… CHIUNQUE

San Valentino è ancora una festa “al femminile” anche nello studio del medico estetico, o sempre più uomini si regalano un ritocco?

“Negli ultimi anni ho assistito a un cambiamento molto interessante: la medicina estetica non è più percepita come un territorio esclusivamente femminile. Anche in occasione di San Valentino, la presenza maschile in studio è in crescita. Non si tratta di numeri paragonabili a quelli delle pazienti donne, ma il trend è chiaro e costante. Sempre più uomini decidono di concedersi un trattamento, spesso proprio in vista di un evento significativo o di un momento in cui desiderano sentirsi particolarmente sicuri di sé”.

Un consiglio finale per chi vuole arrivare a San Valentino più sicuro di sé, davanti allo specchio e nella vita?

“Il mio consiglio finale è di partire da un concetto semplice ma fondamentale: la sicurezza non nasce da un dettaglio corretto, ma da un equilibrio costruito nel tempo. San Valentino può essere una splendida occasione per dedicarsi attenzione, ma la vera bellezza – quella che si percepisce nello sguardo e nell’atteggiamento – è il risultato di cura quotidiana, consapevolezza e rispetto di sé”.

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