Comacchio
14 Febbraio 2026
L'interrogazione depositata in Regione dai leghisti

Fiazza e Carli (Lega): “Si rischia di vedere le navi da crociera solo da lontano”

di Redazione | 2 min

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La scorsa settimana le classi 4ª della scuola elementare "Fattibello" di Comacchio e gli studenti dell'Istituto Superiore "Remo Brindisi" di Lido degli Estensi si sono fermati per un momento di profonda riflessione. Al centro degli incontri, la figura del vice brigadiere dei carabinieri Cristiano Scantamburlo, che sabato 14 febbraio verrà ricordato nel ventennale della morte

Comacchio. “Comacchio non può restare alla finestra mentre il porto di Ravenna diventa uno snodo sempre più strategico per il traffico crocieristico dell’Adriatico. Sarebbe un errore imperdonabile non trasformare questa vicinanza geografica in un’opportunità economica concreta per il territorio”. Così il consigliere regionale della Lega Tommaso Fiazza annuncia l’interrogazione depositata in Regione per
chiedere alla Giunta se intenda attivare un tavolo di confronto con le compagnie di crociera e le agenzie di incoming, con l’obiettivo di promuovere Comacchio tra le destinazioni privilegiate per i croceristi in arrivo a Porto Corsini.

“Parliamo di una città che è capitale del Delta del Po, patrimonio UNESCO, con un centro storico unico, i suoi canali, il Trepponti, il Museo Delta Antico, le Valli, la tradizione dell’anguilla, sette lidi su 23 chilometri di costa. Non serve inventare nulla. Serve collegare ciò che già esiste a un flusso turistico che oggi prende altre strade”.

Fiazza punta il dito contro una mancanza di visione strategica: “Il porto di Ravenna dista appena 30 chilometri da Comacchio. Eppure i pacchetti turistici guardano altrove. È legittimo valorizzare Venezia, ma è doveroso valorizzare anche le eccellenze emiliano-romagnole. Qui non si tratta di campanilismo, ma di sviluppo territoriale”.

Sulla stessa linea il segretario della sezione Lega di Comacchio, Dario Carli: “Non chiediamo corsie preferenziali, chiediamo che qualcuno si sieda a un tavolo e costruisca un progetto serio. Siamo a mezz’ora dal porto, non dall’altra parte d’Italia. I crocieristi cercano esperienze autentiche, sostenibili, identitarie. Comacchio le offre tutte”.

“Ogni pullman che parte verso altre mete è un’occasione che si allontana per le nostre attività, per i ristoranti, per le guide, per il commercio. Il turismo non è solo una fotografia da cartolina, è lavoro, è economia reale”.

“La Regione ha il compito di coordinare e fare sistema – concludono gli esponenti leghisti -. Se davvero crediamo nella promozione integrata del territorio, questo è il momento di dimostrarlo. Comacchio non può essere una splendida cornice ignorata dai grandi flussi. Può e deve diventare una tappa strutturata dell’offerta crocieristica dell’Emilia-Romagna”.

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