Cento. A partire da gennaio 2026 tutti i pazienti sottoposti a impianto di pacemaker presso l’Ospedale SSma Annunziata di Cento sono dotati di un sistema di monitoraggio remoto. Dopo l’intervento sarà necessario un solo controllo in ambulatorio, a circa un mese dall’impianto, mentre i successivi controlli verranno effettuati esclusivamente a distanza, con il paziente al proprio domicilio, grazie alla trasmissione dei dati del dispositivo tramite tecnologia wireless.
Questa nuova modalità di assistenza comporta importanti vantaggi per i pazienti, in particolare per quelli più fragili e per le loro famiglie, evitando la necessità di recarsi in ospedale una o due volte l’anno per il controllo del corretto funzionamento del pacemaker.
L’assessore alla Sanità, Mario Pedaci, si dice “particolarmente soddisfatto perché questa attività è un’ulteriore dimostrazione di come la telemedicina possa rispondere in modo concreto alle esigenze di cura e assistenza, riducendo o evitando i disagi legati all’accesso alle strutture sanitarie, pur garantendo lo stesso livello di sicurezza, efficienza e qualità delle cure”. E prosegue: “Questa nuova gestione in remoto si inserisce nel più ampio panorama di prestazioni sanitarie offerte in telemedicina dalla Cardiologia dell’Ospedale SSma Annunziata di Cento, diretta dal professor Biagio Sassone, le cui capacità d’innovazione organizzativa consentono di ottenere risultati analoghi, se non migliori, rispetto al modello tradizionale ma con l’indubbio valore aggiuntivo di ottimizzazione delle risorse disponibili a parità di qualità dell’assistenza”.
È risultata, inoltre, particolarmente innovativa l’attivazione della collaborazione con l’infermiere di famiglia e comunità (Ifec) che aggiunge alla televisita una valutazione infermieristica professionale al domicilio del paziente. Infine, per superare le ancora diffuse difficoltà legate alla disponibilità e all’utilizzo delle tecnologie digitali, in collaborazione con il Comune di Cento è stata attivata una convenzione con la Croce Rossa Italiana (Cri) di Cento e Bondeno. Tale iniziativa prevede la presenza di volontari Cri al domicilio del paziente, che facilitano il collegamento utilizzando il loro tablet o aiutando il paziente e/o il caregiver nell’uso del proprio smartphone. Tutto ciò consente il concreto superamento del Digital Divide (difficoltà di accesso e utilizzo delle tecnologie digitali) e favorisce l’alfabetizzazione digitale, in linea con gli obiettivi del Pnrr.
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