Con l’arrivo del Capodanno Lunare, che nel 2026 cade il 17 febbraio, arriva la festa che segna l’inizio del nuovo anno secondo il calendario tradizionale asiatico. Un appuntamento culturale sempre più sentito, non anche da un pubblico trasversale, curioso di sapori e rituali “dal mondo”. In questo contesto cresce l’attenzione verso il cibo etnico, entrato stabilmente nei carrelli della spesa. Anche i soci e i consumatori di Coop Alleanza 3.0 seguono la tendenza di “viaggiare a tavola”, acquistando prodotti delle cucine internazionali.
Coop Alleanza 3.0 racconta i trend di acquisto dei soci e consumatori inerenti a questi alimenti, scattando la sua foto dall’osservatorio dei suoi 350 negozi ubicati da Trieste a Lecce, e di EasyCoop, il servizio di spesa online offerto dalla Cooperativa.
Un mercato in forte crescita
Negli ultimi anni si è registrato un crescente interesse del pubblico verso i cibi etnici, oltre che nei ristoranti anche tra le mura domestiche. Secondo una ricerca Nielsen del 2018 condotta in Italia, oltre la metà degli intervistati (56%) dichiara di apprezzare almeno un tipo di cucina etnica, e un intervistato su due ha aumentato l’utilizzo di ingredienti etnici nelle proprie ricette casalinghe negli ultimi cinque anni. Questa tendenza si riflette nei dati di mercato più recenti: nel 2023, secondo NielsenIQ, le vendite di prodotti alimentari etnici nella grande distribuzione organizzata hanno raggiunto i 600 milioni di euro, in crescita del +7% rispetto al 2022, con oltre 76 mila tonnellate vendute (+5% in volume). In termini di unità, ciò corrisponde a più di 231 milioni di confezioni di prodotti etnici acquistate nel 2023, in aumento rispetto ai 216 milioni dell’anno precedente. Secondo una ricerca Nielsen del 2023 l’interesse per la cucina internazionale coinvolge sempre più la sfera casalinga. Circa il 75% dei consumatori dichiara di acquistare prodotti alimentari etnici da preparare in casa. Tali acquisti avvengono principalmente nei supermercati della GDO (50% dei casi), seguiti dai piccoli negozi alimentari specializzati (17%).
La fotografia di Coop Alleanza 3.0
Nei negozi della Cooperativa, nel 2025 sono stati acquistati 1 milione di pezzi riguardanti le specialità estere: la passione dei soci e dei consumatori per questi cibi ha portato a sviluppare un giro d’affari complessivo di 3 milioni di euro. Nei territori di presenza di Coop Alleanza 3.0, troviamo l’Emilia-Romagna sul primo gradino del podio per le vendite di queste specialità: è proprio in questa regione che si concentra oltre il 50% delle vendite della Cooperativa in tema di cibi etnici. A seguire l’Emilia-Romagna in questa particolare classifica, sono il Friuli Venezia Giulia e il Veneto: infatti, la passione per i cibi etnici dei clienti di queste due regioni ha portato a concentrare in ciascuna delle due regioni il 23% delle vendite totali.
Ai clienti di EasyCoop piacciono i prodotti orientali
Nel 2025 i clienti di EasyCoop, il servizio di spesa online offerto dalla Cooperativa, per quanto riguarda le preferenze in fatto di cibi etnici, si sono decisamente orientati su prodotti afferenti alla cultura culinaria orientale, sia in termini di singoli prodotti, che di “tipologia” degli stessi. Infatti, dal secondo al quarto posto del podio degli articoli “singoli” troviamo: la salsa di soia, il latte di noce di cocco – ideale per zuppe speziate, wok di verdure, gamberi o pollo – e il riso cantonese. La medaglia d’oro in questa categoria è assegnata alla paella, nella sua versione surgelata. Per quanto concerne la “tipologia” di prodotti i preferiti in ordine decrescente sono la salsa di soia – nelle varianti tradizionale, con meno sale, dolce, senza glutine –, i noodles – già pronti o istantanei – e il couscous. Due curiosità: il 60% degli ordini che includono articoli alimentari etnici è stato effettuato tramite App, e i clienti che acquistano cibi etnici hanno mostrato un’incidenza più elevata, di circa 3 punti percentuali, nell’acquisto di piatti o elaborati già pronti da mangiare o cuocere.
A tavola l’irresistibile fascino dell’Oriente
Nel 2025, all’interno dell’offerta di Coop Alleanza 3.0, le specialità estere confermano un ruolo sempre più centrale nei comportamenti di acquisto, con una netta prevalenza delle cucine di matrice orientale, che rappresentano il 42% dei pezzi venduti sul totale delle specialità internazionali, davanti alla cucina messicana (23%) e a quella araba (16%), mentre il restante 20% è riconducibile a prodotti ispirati ad altre tradizioni gastronomiche del mondo.
Entrando nel dettaglio delle specialità orientali, emerge in modo evidente il primato della cucina cinese, che con 336mila pezzi venduti concentra da sola il 31% del totale delle specialità estere finite nei carrelli dei clienti di Coop Alleanza 3.0, seguita dalla cucina giapponese con 108mila pezzi. Dall’Estremo Oriente, il viaggio culinario in tavola spicca il volo verso il continente americano e le terre di cultura araba. Infatti, a completare il quadro delle principali cucine internazionali finite nei carrelli, si collocano la cucina messicana con 246mila pezzi venduti e le specialità arabe con 176mila pezzi.
Tutti a tavola…si parte!
Il cibo è il primo terreno d’incontro tra culture diverse, una caratteristica che trova conferma nei carrelli della spesa: per molti consumatori, il viaggio, alla luce della fotografia scattata, verso l’Oriente, sia Vicino che Estremo, comincia proprio a tavola.
A scandire il ritmo di questo viaggio tra i sapori del mondo sono i numeri, che raccontano una passione ormai strutturata: in cima alla classifica dei singoli prodotti etnici più acquistati nei negozi di Coop Alleanza 3.0 nel 2025, si colloca il couscous, con oltre 144 mila pezzi venduti, simbolo di una cucina antica, capace di unire semplicità e condivisione. Seguono due ingredienti entrati stabilmente nelle abitudini quotidiane grazie alla loro versatilità: le tortillas, con oltre 91.880 pezzi, che superano al fotofinish la salsa di soia, con 91.860 pezzi, di cui poco più della metà a marchio Coop. Subito dopo si posizionano il latte di cocco, con più di 90mila pezzi, e il riso e noodles di riso, finiti più di 72mila volte nei carrelli. Questi due pilastri di molte cucine orientali sono seguiti dai soba con più di 65mila pezzi acquistati e dalle salse dip che contano quasi 53mila pezzi venduti, che raccontano un consumo sempre più attento alla sperimentazione domestica. Completano la top ten: le bevande etniche come il Guaranà Antarctica (con oltre 42mila pezzi acquistati), le cialde di gamberetti (più di 28.500 pezzi), la yerba mate (oltre 28mila pezzi venduti) e la tortilla chips (finite nel carrello con oltre 24mila pezzi), a comporre una mappa del gusto che attraversa continenti e tradizioni.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com