Salute
12 Febbraio 2026
Istituzioni e sindacati siglano un’intesa per definire la programmazione del welfare locale e le strategie del Piano Sociale e Sanitario Regionale

Rinnovato a Cona il Protocollo Ctss: consolidare risposta sanitaria e benessere sociale

di Redazione | 6 min

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È stato siglato giovedì 12 febbraio all’ospedale di Cona, il rinnovo del Protocollo di relazioni sindacali Ctss, attivo dal 2018. Rappresenta la volontà delle parti di proseguire il confronto costante, su materie a rilevanza socio sanitaria, con i sindacati aderenti al patto regionale per il lavoro e il clima, ora in via di aggiornamento.

L’accordo è stato firmato dal presidente della Ctss Fabio Tosi (sindaco di Fiscaglia), della direzione generale delle Aziende sanitarie ferraresi, dai presidenti dei Comitati di Distretto (il sindaco di Ferrara Alan Fabbri che è stato rappresentato dall’assessore Cristina Coletti, il sindaco di Cento Edoardo Accorsi e la sindaca di Codigoro Alice Zanardi che è stata rappresentata dal vicesindaco Francesco Fabbri) e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Confederali Cgil, Cisl e Uil.

Il lavoro di aggiornamento del Protocollo è stato condotto da un gruppo di lavoro cui hanno partecipato, oltre ai tre sindacati, il presidente Ctss, rappresentanti dei distretti individuati dai Comuni fra gli amministratori e i dirigenti, la direttrice Attività Socio Sanitarie e la segreteria della Ctss.

Il Protocollo stabilisce un modello partecipativo per la costruzione del welfare locale, volto a consolidare la risposta sanitaria e di benessere sociale nel territorio ferrarese, superando le diseguaglianze e rispondendo ai bisogni legati a occupazione, invecchiamento e immigrazione. Il tutto dotandosi di un regolamento che disciplina le modalità con cui sviluppare la concertazione nel territorio.

Per chiarire la natura di questo accordo, si può immaginare il Protocollo come una tabella di marcia condivisa: proprio come in un equipaggio che deve navigare in acque complesse, tutti i soggetti coinvolti hanno deciso non solo la meta (la salute della comunità), ma anche come consultare le mappe e ogni quanto fermarsi per controllare la rotta, assicurandosi che nessuno rimanga indietro durante il viaggio.

“La firma di oggi è sicuramente molto importante perché è un obiettivo che avevamo come Presidenza: rafforzare i legami con il territorio, con le rappresentanze sindacali perché quando si parla di sanità si parla di un tema fondamentale. C’era bisogno di rafforzare la rete e soprattutto di avere un rapporto con le parti sindacali che fosse produttivo”, ha commentato il presidente Fabio Tosi.

“Quello che ha portato alla sottoscrizione del protocollo di oggi è stato un percorso di grande soddisfazione – evidenzia a sua volta l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Ferrara Cristina Coletti (Comitato di Distretto Centro Nord) -, che ha visto seduti attorno a un tavolo le Amministrazioni comunali, la Direzione sanitaria e le sigle sindacali. Un modo per fare squadra attorno ad un tema importante per i nostri cittadini come quello della salute e dei percorsi sociosanitari. Un modo per partire col piede giusto, per essere di contributo ad un percorso che ci vede tutti coinvolti e soprattutto un modo serio di approcciarsi all’argomento. Con soddisfazione ho firmato il protocollo e sono anche convinta del fatto che ci permetterà di lavorare ancora meglio per i nostri cittadini”.

“La concertazione è un fatto molto importante soprattutto quando interessa il welfare del nostro territorio – aggiunge il sindaco di Cento Edoardo Accorsi (Comitato di Distretto Ovest) -. Le organizzazioni sindacali sono delle sentinelle importanti nella lettura dei bisogni delle nostre comunità assieme alle istituzioni e agli operatori sociali e sanitari quindi siglare questo accordo che ci permette di concertare ancora di più sui territori sia a livello di distretto sia a livello provinciale indubbiamente un fatto i portante”.

Il vicesindaco di Codigoro Francesco Fabbri (Comitato di Distretto Sud Est), ringrazia il presidente della Ctss Tosi, la Direttrice generale Nicoletta Natalini e le sigle sindacali “che assieme a me e ai colleghi hanno sottoscritto il Protocollo. E’ stato un tavolo di confronto pacato e sereno in cui abbiamo lavorato bene assieme. La firma di oggi è molto importante per i nostri cittadini e specialmente per i servizi sociosanitari che mettono al centro la persona. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato assieme a me e continueremo a farlo”.

Sul fronte sindacale, Marco Blanzieri (Cgil) evidenzia come questa firma “testimonia la volontà di prendere in mano in maniera energica la discussione sulla sanità e sugli assetti socio sanitari e di questo ringrazio la Presidenza della Ctss. E’ importante perché regola la discussione sul distretto, che per noi è la struttura più vicina alle persone: nel distretto si integrano due sistemi, quello sanitario e quello socio sanitario, che sono strategici per il diritto alla salute delle persone. E’ chiaro che rappresenteremo il nostro punto di vista con rigore con energia come abbiamo sempre fatto ma questo documento crea i binari per una discussione ordinata che mette nelle condizioni tutti di avere un confronto serio e concreto

“Con la firma di oggi si definisce un metodo rispetto alla concertazione di materie molto importanti che sono previste dal Piano Sociale e Sanitario Regionale – dichiara Giuseppe Tagliavia (Cisl) -. Per noi questo Protocollo è importante perché riconosce i soggetti firmatari e li mette in evidenza, riconoscendo il ruolo di tutti i membri del Comitato”.

“E’ una firma – commenta a sua volta Massimo Zanirato (Uil) – che sancisce delle modalità con le quali ci confronteremo, rafforzando un positivo modello che avevamo, definendo le sedi i luoghi e l’oggetto della discussione, che in questo caso riguarda le tematiche sanitarie della nostra provincia. L’obiettivo sono i cittadini”.

Mette in risalto in particolare l’importanza del protocollo per la cittadinanza, la Direttrice generale delle Aziende Sanitarie Ferraresi, Natalini: “La firma di oggi sancisce la prosecuzione della collaborazione tra Aziende sanitarie, Enti Locali che si riuniscono all’interno della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria e Organizzazioni Sindacali confederali, che rappresentano tutto il territorio. E’ un’unione di intenti molto importante, poichè parliamo di bisogni della popolazione: bisogni di welfare e sociosanitari, rispetto ai quali dobbiamo essere tutti uniti per un bene comune. Ognuno porta le proprie istanze, la propria visione e i propri contatti con i cittadini, ma tutti insieme ci possiamo confrontare e con le risorse che abbiamo a disposizione e fare il meglio che possiamo. Il tutto formalizzato in un Protocollo che dà evidenza di questo impegno comune e corale”.

IL CONTESTO E GLI OBIETTIVI STRATEGICI. L’intesa nasce in coerenza con il Patto per il lavoro e il clima e con gli obiettivi del Piano Sociale e Sanitario Regionale (PSSR). Il documento riconosce nella programmazione lo strumento principale per mobilitare le risorse economiche e sociali della comunità, affidando alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS) e ai Distretti il compito di armonizzare gli interventi sul territorio. Questo protocollo sottolinea l’esigenza di una lettura approfondita dei bisogni locali per produrre politiche d’integrazione capaci di coniugare sviluppo e benessere.

STRUTTURA E MATERIE DELLA CONCERTAZIONE. Il confronto tra le parti si articola su due livelli funzionali:

Livello Provinciale: focalizzato su tematiche strategiche come la ripartizione del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza (FRNA), l’accreditamento e le politiche di compartecipazione del cittadino al costo dei servizi.
Livello di Zona/Distretto: dedicato alla programmazione attuativa annuale e all’utilizzo dei fondi ministeriali e regionali.

Le materie oggetto di confronto includono inoltre la ricerca, l’innovazione, la formazione e i sistemi informativi, estendendosi a tutte le nuove competenze indicate dal PSSR.

L’adozione di questo protocollo rappresenta un passo fondamentale per garantire una governance partecipata, dove il confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali diventa il motore per un sistema di salute più equo e vicino ai cittadini.

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