Comacchio. La scorsa settimana le classi 4ª della scuola elementare “Fattibello” di Comacchio e gli studenti dell’Istituto Superiore “Remo Brindisi” di Lido degli Estensi si sono fermati per un momento di profonda riflessione. Al centro degli incontri, la figura del vice brigadiere dei carabinieri Cristiano Scantamburlo, che sabato 14 febbraio verrà ricordato nel ventennale della morte.
Il comandante Lucilla Esposito ha raccontato agli studenti quella drammatica notte d’inverno del 12 febbraio del 2006 a San Giuseppe di Comacchio. Durante un controllo di routine, un pericoloso latitante aprì improvvisamente il fuoco nel tentativo di fuggire. Cristiano Scantamburlo, nonostante fosse stato colpito gravemente, non pensò alla propria incolumità. In un ultimo, eroico slancio di protezione verso il collega e la cittadinanza, riuscì a rispondere al fuoco e a neutralizzare la minaccia prima di accasciarsi.
Un gesto di altruismo estremo che gli è valso la medaglia d’oro al valor dell’Arma dei Carabinieri. Agli studenti è stato spiegato che questo riconoscimento non è solo un fregio metallico, ma il simbolo di una virtù che mette il bene degli altri al di sopra della propria stessa vita.
Il dialogo con gli studenti ha permesso di dare un significato nuovo ai luoghi che i ragazzi incrociano ogni giorno. In particolare il cippo di San Giuseppe che rappresenta non solo un monumento, ma il punto esatto dove il coraggio ha incontrato il dovere. La caserma dei carabinieri Comacchio, sede del comando Compagnia, intitolata al vice brigadiere e la medaglia custodita all’ingresso, affinché il suo nome sia la prima cosa che ogni carabiniere legge entrando in servizio, un monito costante all’integrità e allo spirito di sacrificio.
Più che una lezione frontale, gli incontri sono stati un passaggio di testimone. Gli studenti hanno risposto con un coinvolgimento autentico, interrogandosi sul significato di “eroismo” nella vita quotidiana.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di trasformare la memoria di un tragico evento in un seme di legalità per le nuove generazioni: Cristiano Scantamburlo continua a servire la sua comunità attraverso l’esempio che ha lasciato, un esempio che oggi cammina anche sulle gambe dei ragazzi di Comacchio che si preparano a ricordarlo il prossimo 14 febbraio partecipando alla cerimonia che avrà inizio alle ore 9.30 al cippo commemorativo a lui dedicato a San Giuseppe e, a seguire, presso la concattedrale di San Cassiano di Comacchio e al monumento del piazzale della caserma di via Trepponti.
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