Attualità
13 Febbraio 2026
Fgc, Cittadini del mondo, La Resistenza, Usb e Transfemm in manifestazione con gli sfollati il 14 febbraio: "Fabbri è responsabile"

Sgomberi al Grattacielo, sabato il corteo a Ferrara

di Redazione | 3 min

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Mentre nel bar Mai Guai, riaperto con allacci autonomi, alcuni residenti delle Torri A e C bevono il loro ultimo caffè sotto le torri, gli occhi smarriti degli sfollati vanno su e giù dai corridoi. I primi hanno iniziato il trasloco forzato già prima dell'inizio delle operazioni, fissato per le 7 di mattina

“Contro sgomberi e speculazioni”, il Fronte della gioventù comunista, Cittadini del Mondo, il centro La Resistenza, Unione sindacale di base e Ferrara Transfemm annunciano un corteo cittadino “in difesa degli abitanti del Grattacielo” sabato 14 febbraio, con partenza dal parco Coletta alle 17.30.

“Sabato saremo in corteo per le strade di Ferrara con gli sfollati e le sfollate del Grattacielo – fanno sapere -: pretendiamo la convocazione dello stato di emergenza e il blocco degli sgomberi fino a quando non verrà ufficialmente proposta una soluzione definitiva per gli inquilini. Mettiamo in chiaro che se si deve parlare di ristrutturazioni, nessuna spesa deve ricadere sui condomini, e pretendiamo che questo siano finalizzate esclusivamente a ridare l’immobile agli inquilini che ancora oggi si trovano a pagare mutui e affitti per case a cui nemmeno possono più accedere”.

“La giunta Fabbri è responsabile di aver creato questa emergenza – scrivono nel comunicato congiunto -, proprio come le precedenti amministrazioni comunali che non sono mai intervenute per mettere in sicurezza lo stabile”.

“Quanto sta accadendo è un chiaro attacco al diritto all’abitare – dichiarano -: Fabbri prova a sfruttare l’emergenza creata per espellere dal centro città le fasce popolari, regalando il Grattacielo agli investimenti privati e alle speculazioni del settore immobiliare, che storicamente ha beneficiato di immensi finanziamenti e sgravi fiscali, tratti dalle tasse di lavoratrici e lavoratori. L’ipocrisia della giunta comunale è addirittura arrivata a definire la casa un ‘fatto privato'”.

“La casa è un diritto sociale – ribadiscono -: chi priva 500 persone di un tetto senza offrire nessuna soluzione è l’unico responsabile di questa tragedia”.

“Gli abitanti del Grattacielo non hanno più tempo – aggiungono -, e le proposte di ‘mediare col mercato privato’ rivelano tutta la volontà di non trovare nessuna vera alternativa”.

E concludono: “L’intento è chiaro: nella città-vetrina che Fabbri vuole costruire non ci deve essere spazio per gli strati popolari, contro cui si porta avanti una vera e propria guerra sociale. Un’azione coerente con gli indirizzi del governo Meloni, di cui Fabbri è esponente, che è altrettanto responsabile della situazione. Solo con l’ultima legge di bilancio, l’attuale esecutivo ha infatti stanziato 13 miliardi di euro che andranno a ingrassare le tasche degli imprenditori del settore bellico, così mentre si prepara il riarmo raggiungendo la soglia del 5% sul PIL, per i diritti essenziali come la casa restano solo le briciole. È una politica perfettamente in continuità con quanto fatto anche dai precedenti
governi di centro-sinistra, che negli anni hanno portato avanti riforme lacrime e sangue tagliando sui servizi sociali essenziali, mentre venivano investiti miliardi di euro per finanziare i grandi monopoli di questo paese, soprattutto nel settore edilizio e immobiliare, e i cui esponenti oggi approvano proprio come Meloni i progetti di riarmo di Ue e Nato”.

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