Cronaca
11 Febbraio 2026
L'avvocato Giuliano Onorati difenderà l'amministrazione Fabbri contro i due atti presentati al Tar

Grattacielo. Il Comune incarica un legale per resistere al ricorso dei residenti

di Redazione | 2 min

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La giunta del sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha dato incarico a un legale di difendere il Comune nei due ricorsi promossi davanti al Tar di Bologna contro gli sgomberi.

I due ricorsi sono stati presentati lo scorso 2 febbraio da alcuni residenti della Torre A e da alcuni della Torre C per impugnare l’ordinanza contingibile e urgente che dichiara l’inagibilità del fabbricato

Secondo i due atti, la situazione di carenza sotto il profilo della prevenzione incendi “è risalente nel tempo e nota da decenni, anche alle istituzioni pubbliche competenti”, senza che ciò abbia mai condotto, in precedenza, a uno sgombero generalizzato.

Le difformità antincendio erano già state rilevate più volte dai vigili del fuoco e affrontate, negli anni, con strumenti ordinari: ordinanze dirigenziali, prescrizioni e un percorso di adeguamento che avrebbe portato alla realizzazione di “circa i 2/3 dei lavori previsti”, con una spesa di “circa 800.000 euro” a carico dei condomini.

Il ricorso sottolinea che anche il più recente verbale dei vigili del fuoco del 19 gennaio 2026 descrive una situazione “sostanzialmente coincidente con quella del marzo 2024, senza che risultino aggravamenti delle difformità già rilevate due anni prima”.

Dopo l’incendio che l’11 gennaio 2026 ha interessato la Torre B, il sindaco ha esteso la dichiarazione di inagibilità anche alle Torri A e C. Un passaggio che i legali contestano duramente: dal ricorso emerge che “non vi è alcun elemento che, allo stato attuale, consenta di ricavare dall’evento verificatosi nella Torre B un maggior rischio di incendio […] nella Torre C”.

Il ricorso insiste sulla mancanza dei presupposti per l’uso delle ordinanze extra ordinem, ricordando che tali strumenti sono ammessi solo in presenza di “un grave e attuale pericolo per l’incolumità pubblica […] non altrimenti fronteggiabile”. Al contrario, nel caso del Grattacielo, la situazione sarebbe stata “gestibile mediante strumenti ordinari” già utilizzati in passato.

Viene inoltre denunciata una violazione del principio di proporzionalità, perché il provvedimento produce “un vero e proprio sgombero di massa” che incide sul “diritto fondamentale all’abitazione e alla continuità abitativa” di quasi cinquecento persone, senza alcuna misura di accompagnamento o di emergenza abitativa predisposta dall’ente locale.

Ad assistere il Comune davanti al Tar è stato chiamato l’avv. Giuliano Onorati.

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