Salute
10 Febbraio 2026
In occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia un’iniziativa che ha scelto di unire parole, immagini e arte, dando voce ai professionisti sanitari e trasformando l’ospedale in uno spazio di racconto e consapevolezza

Epilessia, arte e consapevolezza: dall’ospedale di Cona un messaggio contro lo stigma

di Redazione | 3 min

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Informare, sensibilizzare, contrastare lo stigma. È attorno a questi tre obiettivi che si sono svolte all’ospedale Sant’Anna di Cona le attività organizzate dai medici epilettologi del Centro Epilessia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, in collaborazione con Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE), Associazione Italiana Epilessia (AIE) e con il supporto dell’Amministrazione Comunale di Ferrara.

Un’iniziativa che ha scelto di unire parole, immagini e arte, dando voce ai professionisti sanitari e trasformando l’ospedale in uno spazio di racconto e consapevolezza.

Questo primo video è dedicato al significato culturale e sociale dell’iniziativa. Al centro c’è il tema della sensibilizzazione, intesa non solo come informazione sanitaria ma come strumento per contrastare lo stigma che ancora accompagna l’epilessia.

Interviene Nicoletta Natalini, direttrice generale delle Aziende sanitarie ferraresi, che sottolinea l’importanza di promuovere eventi capaci di parlare alla cittadinanza e, allo stesso tempo, di rendere più accoglienti i luoghi di cura. L’epilessia viene raccontata come una patologia che ha un impatto non solo clinico ma anche sociale, e che richiede un impegno condiviso tra sanità, istituzioni e associazioni dei pazienti.

Nel video trova spazio anche Tarcisio Levorato, presidente di AIE, che richiama il ruolo dell’associazionismo nel portare questi temi fuori dagli ambulatori, rendendo visibili le esperienze delle persone con epilessia e promuovendo una cultura del rispetto e dell’inclusione.

Elemento centrale del racconto è l’intervento dello street artist Hazkj, che durante l’evento realizza un’opera dal vivo all’interno dell’ospedale. Il suo lavoro traduce in immagini le emozioni legate all’epilessia: la paura, la vergogna, ma anche la forza e la resilienza. L’arte diventa così un linguaggio capace di comunicare che l’epilessia non deve essere ridotta alle crisi, ma riconosciuta come una condizione compatibile con una vita piena e dignitosa.

Nello stesso contesto vengono presentate anche le opere degli studenti dell’IIS “Luigi Einaudi” di Ferrara, realizzate per il concorso nazionale promosso dalla Fondazione LICE dal titolo “Un battito d’ali può cambiare le cose”, con l’obiettivo di raccontare attraverso l’arte il valore del cambiamento e della conoscenza.

Il secondo video tocca invece anche gli aspetti clinici e assistenziali, raccontando il lavoro della rete ferrarese per l’epilessia.

Protagoniste sono Elisa Fallica, neurologa del Centro Epilessia, e Agnese Suppiej, direttrice dell’Unità Operativa di Pediatria. Nel video viene spiegato come l’epilessia sia una condizione neurologica frequente, che in Italia riguarda circa una persona su cento, ma che continua a essere circondata da timori e informazioni scorrette.

Fallica evidenzia il ruolo fondamentale dell’informazione corretta per favorire diagnosi tempestive e ridurre l’isolamento sociale che molte persone con epilessia sperimentano. L’attenzione non è rivolta solo alla gestione delle crisi, ma alla qualità della vita complessiva dei pazienti.

Suppiej si concentra in particolare sull’epilessia in età pediatrica, ricordando come oltre un terzo dei casi insorga durante l’infanzia e possa avere ripercussioni sullo sviluppo emotivo, cognitivo e relazionale. Da qui l’importanza di sostenere le famiglie e di creare ambienti scolastici inclusivi, capaci di accogliere e comprendere la complessità della condizione.

Emerge con chiarezza il valore della presa in carico integrata, che coinvolge ospedale, territorio e servizi di prossimità. Il Centro Epilessia di Ferrara, attivo dal 1998, segue oggi oltre 1.000 pazienti, bambini e adulti, inseriti in un percorso di cura che punta alla continuità assistenziale.

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