La mostra su Chagall a Ferrara chiude con ampia partecipazione
Sono stati 140.402 i visitatori della mostra 'Chagall, testimone del suo tempo' allestita a Palazzo dei Diamanti dall’11 ottobre 2025 all’8 febbraio 2026
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di Tommaso Piacentini
“La crisi climatica si sta aggravando. Speriamo che questa scelta ci porti a essere più incisivi nel portare dei cambiamenti a livello locale, perché uniti si è più forti”. Con queste parole Francesca Cigala del Forum Ferrara Partecipata ha annunciato lunedì 9 febbraio la confluenza di Rete giustizia climatica all’interno del Forum, una scelta maturata anche in conseguenza della pluriennale attività della Rete, nata nel 2020, e della partecipazione attiva alle tematiche ambientali della città, come dimostra la promozione di tre petizioni sui temi della creazione di spazi verdi, della mobilità sostenibile e la trasparenza sugli interventi ambientali.
Diversi i temi che saranno portati avanti di concerto tra le due associazioni, in primis quello del verde pubblico. Laura Felletti Spadazzi, referente di Plastic Free Onlus, ha sottolineato l’impegno dimostrato dall’amministrazione comunale nell’aumento delle aree verdi e nella sottoscrizione del nuovo contratto di servizio con Ferrara Tua – datato all’autunno del 2020 -, ma con alcune remore: “Siamo nel 2026 e per quanto riguarda gli sfalci vengono fatti a seconda delle mansioni e non degli obiettivi. Non tutti lavorano bene quindi ci sono dei casi in cui vengono distrutti dei manti erbosi”.
Tra le altre inadempienze Felletti Spadazzi ha segnalato la mancata realizzazione del bosco dei nuovi nati, l’omessa riduzione dell’utilizzo di diserbanti pericolosi in città, il problema delle potature: “Sembra che in fase operativa ci sia un analfabetismo ambientale. Manca una testa a Ferrara Tua che possa far mettere in atto queste piccole cose, che poi piccole non sono”.
Ulteriori tre tematiche, simbolo degli interventi della Rete, sono state messe in luce da Corrado Oddi, anche per confermarne gli obiettivi per il futuro lavoro congiunto al Forum Ferrara Partecipata: la lotta agli impianti energetici a biometano, rispetto alla quale “stiamo lavorando perché la legge regionale sulle aree idonee inverta la tendenza attuale”; il tema dei rifiuti con il “contrasto agli inceneritori e la battaglia contro la riconferma della privatizzazione del servizio a Hera”; infine il tema dell’acqua, su cui Oddi ha annunciato un intervento nel prossimo futuro a favore della ripubblicizzazione.
“Alla fine del 2027 scadranno le concessioni del servizio idrico in tutta la provincia – ha infatti affermato Oddi -. Nel Comune di Ferrara e nell’Alto ferrarese la gestione è affidata a Hera, mentre nel Basso ferrarese il servizio idrico è operato da Cadf, una spa a totale capitale pubblici”. Per Oddi, l’unione tra Rete e Forum sarà anche un chiaro segnale per le realtà associative del territorio: “Vogliamo lanciare un segnale a tutto il mondo associativo affinché trovi elementi di raccordo e convergenza”.
Un’altra battaglia che sarà portata avanti dalle due associazioni congiunte sarà quello della mobilità: “Il Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile ndr) , approvato nel 2019, non è stato applicato e questo è uno scandalo – ha accusato Cigala -. Il Piano avrebbe la possibilità di risolvere molte problematiche dell’inquinamento dell’aria della città, perché propone una trasformazione con centro storico in Ztl, zone 30 e mobilità pubblica incrementata”. L’appello dunque alle istituzioni: “Chiediamo a sindaco e giunta di applicare il loro Piano”.
Il Forum e la Rete, come ha spiegato Roberto Piccioli del Forum, hanno inoltre aderito alla raccolta firme Reca (Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna) per presentare alla Regione 4 proposte di legge di iniziativa popolare regionale sui temi ambientali (acqua, rifiuti, energia e consumo di suolo).
Un sodalizio che diventa garanzia di presidio è l’ulteriore aspetto positivo addotto da Davide Cristofori, ex membro di Friday For Future, che lancia un appello alle famiglie di Ferrara: “Il tanto lavoro che ci sta dietro lo facciamo per il nostro territorio, il nostro ambiente inizia qui. Conosco tante persone che abitano a Ferrara che si indignano se vedono una cartaccia in montagna e poi lanciano per terra la sigaretta quando sono in piazza Ariostea: questo dovrebbe spingerci a riflettere”.
“È necessaria la confluenza con il Forum Ferrara Partecipata per unire le forze” ha concluso Giuseppe Manzo, referente provinciale di Plastic Free, sottolineando la necessità di portare avanti le tematiche proposte dalle due realtà associative “stimolando la cittadinanza a diventare attiva, altrimenti non avremo mai un cambiamento”.
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