Residenzialità storica. “Scontro” tra Comune e Corte Costituzionale
L'assessora Cristina Coletti parla di "un pronunciamento che esula dalla realtà dei fatti e ignora completamente il contesto sociale in cui vivono i cittadini"
L'assessora Cristina Coletti parla di "un pronunciamento che esula dalla realtà dei fatti e ignora completamente il contesto sociale in cui vivono i cittadini"
Intervento del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle Ferrara con cui riconosce nel tavolo in Prefettura "l'iniziativa più importante e significativa di queste ultime due settimane"
«Desidero ringraziare Fabrizio Toselli e tutto il direttivo provinciale di Forza Italia per l’accoglienza ricevuta e per il clima di grande disponibilità e collaborazione che ho trovato fin dal primo incontro». Lo dichiara Davide Bergamini, parlamentare di Forza Italia
Si è tenuto ieri in piazza a Ferrara, organizzato da Gioventù nazionale di Fratelli d’Italia, un flash mob di solidarietà alle Forze dell’Ordine. Presenti anche il deputato di Fratelli d'Italia Mauro Malaguti e l’assessora compagna di partito Chiara Scaramagli
Perché l'amministrazione ha sconfessato pubblicamente gli impegni presi durante il Consiglio comunale del 26 gennaio su riconoscimento dello 'stato di emergenza' al Grattacielo? È questo il senso del question time protocollato da Davide Nanni (Pd)
L’assessora Cristina Coletti “ignora completamente la realtà del diritto vivente costituzionalmente orientato e il contesto della garanzia dei diritti sociali dei cittadini”. Con queste parole Leonardo Fiorentini, consigliere della Civica Anselmo, interviene in merito alle dichiarazioni dell’assessora “non contenta – dice – del disastro istituzionale, politico, sociale e umano del Grattacielo”.
Sulla questione nei gironi scorsi era intervenuto anche l’assessore regionale Giovanni Paglia che aveva anticipato la volontà della Regione Emilia Romagna di allinearsi alla decisione della Corte Costituzionale. Una decisione che riguarda una legge della Regione Toscana ma che è destinata ad avere ripercussioni anche sui sistemi adottati dalle altre regioni o comuni.
Gli ermellini hanno stabilito incostituzionale, dando ragione al Tribunale di Firenze, una legge toscana con la quale si attribuiva un maggiore punteggio per le graduatorie degli alloggi popolari a chi avesse più anni di residenza sul territorio.
“La Corte – scrive ancora Fiorentini – ha semplicemente ribadito che il diritto all’abitazione è un diritto sociale fondamentale, teso a garantire un’esistenza dignitosa. L’attribuzione di un peso eccessivo alla ‘storicità di presenza’, scollegato dallo stato di bisogno, è irragionevole e contrario alla finalità stessa dell’intervento di edilizia pubblica”.
“Bisogna invece rispondere ai bisogni – aggiunge – ampliando l’offerta di alloggi, non certo alimentando strumentalmente una guerra fra chi ha necessità, ma rendendo fruibile il patrimonio disponibile e implementandolo grazie ai fondi del Piano Casa della Regione Emilia Romagna”.
“La giunta di Ferrara – conclude Fiorentini – conferma la propria natura che tradisce il giuramento sulla Costituzione fatto per ben due volte dal Sindaco di Ferrara”.
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