Anche a Ferrara si avvicinano le “Giornate di Raccolta del Farmaco” calendarizzate nel periodo compreso tra martedì 10 e lunedì 16 febbraio. La manifestazione di solidarietà, che ha come obiettivo la promozione e la raccolta di medicinali in favore delle famiglie meno abbienti, è promossa a livello nazionale dalla Fondazione Banco Farmaceutico ed è giunta alla 26.a edizione. La presentazione dell’iniziativa si è svolta nella Sala della Musica “S. Paolo” di via Boccaleone, gremita in ogni ordine di posto.
A fare gli onori di casa, l’assessora comunale alle Politiche Sociosanitarie Cristina Coletti: “L’amministrazione ha voluto far parte di questa rete di sostegno fattivo verso chi è meno fortunato. Ringrazio in maniera sentita tutti i volontari, chi si è prodigato alla realizzazione e chi fornirà il proprio contributo nelle giornate di raccolta. Anche il coinvolgimento degli studenti – prosegue l’assessore – è il segno dimostrativo che ci si sta muovendo nella giusta direzione. Si è caratterizzata una grande squadra di sostegno caritatevole e tutto ciò può portare grandi benefici”.
Marco Cassarà, delegato del Banco Farmaceutico per Ferrara, ha rimarcato l’importanza della donazione “un gesto semplice, alla portata di tutti”.
Don Marco Bezzi, parroco di Sacra Famiglia ha sottolineato che è “possibile educare alla carità”. “Esortiamo tutta la comunità ad aiutare – prosegue -, ben sapendo che tutto ciò non potrà essere risolutivo. La parte educativa ha tuttavia grande rilievo in questi processi di sensibilizzazione che vanno perseguiti e condivisi”.
Lo scorso anno all’iniziativa avevano partecipato 64 farmacie, quest’anno il numero di adesioni ha toccato quota 66. Tra queste figurano tutte le 11 farmacie comunali. Le realtà socio-assistenziali sostenute con la raccolta sono 29.
“Siamo stati i primi a parlare di povertà sanitaria – ha dichiarato Marcello Perego, vicepresidente della Fondazione Banco Farmaceutico – e sin da subito abbiamo cercato di far capire che far rete è la cosa giusta per porre dei pilastri in un sistema funzionante”.
Infine le parole di Don Vasyl Verbitskyy, Cappellano per gli ucraini nell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio: “In questi anni abbiamo collaborato all’insegna della comunità, ma anche dell’amicizia. La partecipazione alla passata edizione ha permesso di destinare farmaci anche per un orfanotrofio in Ucraina. Queste esperienze insegnano che il volontariato partecipato è frutto di amore e responsabilità”.
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