Attualità
6 Febbraio 2026
Apparteneva a Chiozzi Tiziano, soldato ferrarese: l’appello sui social per rintracciare gli eredi e restituire un frammento di memoria

Ritrovata a Francolino una piastrina della Seconda guerra mondiale

di Redazione | 2 min

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Un piccolo oggetto piegato in quattro, corroso dal tempo e dalla terra, riporta alla luce una storia che rischiava di andare perduta. È una piastrina identificativa militare della Seconda guerra mondiale quella ritrovata in un campo a Francolino da Elena Cecchin, che ha deciso di condividere il ritrovamento sui social nella speranza di poter restituire questo frammento di memoria ai familiari del soldato a cui apparteneva.

Nonostante il pessimo stato di conservazione, la piastrina è stata in parte raddrizzata, permettendo di leggere dati fondamentali: Chiozzi Tiziano, figlio di Giuseppe e Bellinazzi Pia, originario di Ferrara. Un nome che, secondo quanto emerso dalle prime verifiche, non risulta negli elenchi ufficiali dei caduti o dei dispersi, lasciando aperti diversi interrogativi. La piastrina potrebbe essere stata persa accidentalmente oppure gettata volontariamente, ma al momento non esistono certezze.

A chiarire il valore storico dell’oggetto è intervenuto, tra gli altri, Stefano Bergamini, che nei commenti ha fornito un’analisi dettagliata. Si tratta con ogni probabilità di una piastrina di riconoscimento militare italiana modello 1932, o di una sua variante, tipica del periodo bellico. La forma a scudo con l’occhiello superiore era pensata per essere indossata al collo o fissata agli indumenti e serviva a identificare il soldato in caso di ferimento o morte.

Dalla punzonatura, oltre al nome e ai dati anagrafici dei genitori, si distingue anche la località di origine, Ferrara, elemento che conferma il legame con il territorio in cui la piastrina è stata rinvenuta. Un dettaglio non secondario, visto che il cognome Chiozzi è storicamente diffuso nell’area ferrarese e nel copparese.

L’obiettivo di Elena Cecchin è chiaro: rintracciare eventuali eredi e, se interessati, riconsegnare la piastrina. Proprio per facilitare il riconoscimento da parte dei familiari, l’anno di nascita è stato volutamente coperto nelle immagini pubblicate online, così da poter avere una conferma certa dell’identità.

Nei commenti al post sono arrivati anche alcuni suggerimenti concreti per proseguire la ricerca: dalla consultazione dei fogli matricolari presso l’Archivio di Stato di Ferrara, fino al possibile coinvolgimento dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Percorsi che potrebbero aiutare a ricostruire la storia militare di Chiozzi Tiziano e a dare un contesto a quel piccolo oggetto rimasto per decenni sotto terra.

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