Spettacoli
7 Febbraio 2026
Domenica 8 febbraio per Ferrara Musica al Ridotto

Alessandra Ammara e Roberto Prosseda inaugurano il Ferrara Duo Piano Festival

di Redazione | 3 min

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Prende il via, domenica 8 febbraio alle 10.30, l’edizione 2025/2026 di Ferrara Piano Duo Festival, organizzato dal Conservatorio Frescobaldi per Ferrara Musica al Ridotto.

La rassegna vede docenti ed allievi coinvolti in pagine originali del repertorio a due pianoforti e trascrizioni di Concerti per pianoforti e orchestra.

Quest’anno inaugurerà il festival, al Ridotto del Teatro “Abbado”, un duo pianistico d’eccezione, quello costituito da Alessandra Ammara e Roberto Prosseda. Apriranno il concerto con la Sonata in re maggiore MWV S1 di Felix Mendelssohn, una pagina giovanile che rivela già la straordinaria precocità del compositore. In questo lavoro, la freschezza inventiva si sposa con una solida architettura formale, alternando un Allegro di cristallina chiarezza a un Menuetto di sapore quasi settecentesco, per chiudersi con un Prestissimo travolgente. Seguirà la celebre Sonata in re maggiore K 448 di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei capisaldi del repertorio per due pianoforti. Scritta nel 1781 per la talentuosa allieva Josepha Auernhammer, la composizione si distingue per l’equilibrio perfetto tra le due parti, impegnate in un gioco continuo di scambi tematici e imitazioni. La seconda parte del concerto si sposta verso le atmosfere del Romanticismo più profondo con la Fantasia in fa minore D 940 di Franz Schubert, concepita per pianoforte a quattro mani negli ultimi mesi di vita del compositore. È un capolavoro assoluto, dove la malinconia del tema principale, che ritorna ciclicamente come un pensiero ossessivo, si intreccia a momenti di drammatica tensione e a squarci di pura poesia vocale, rappresentando una delle vette più alte dell’espressione introspettiva schubertiana. In conclusione, il clima si fa più lieve e danzante con una selezione dai Valzer op. 39 di Johannes Brahms. Originariamente nati per un solo pianoforte  a quattro mani e qui presentati nella versione per due pianoforti, i numeri 1, 2, 11 e 14 offrono un saggio della maestria brahmsiana nel nobilitare la forma della danza viennese, trasformando brevi spunti melodici in miniature preziose, ora vigorose e solenni, ora dolcemente cullanti e venate di nostalgia popolare.

Alessandra Ammara, fiorentina, si è affermata grazie a prestigiosi premi internazionali (Viotti, Iturbi, Callas), esibendosi poi nelle più grandi sale mondiali come il Musikverein di Vienna e il Concertgebouw di Amsterdam. Il suo repertorio spazia dai grandi classici (Chopin, Schumann, Ravel) alla riscoperta di autori meno noti come Caetani e Scelsi. Le sue incisioni, acclamate dalla critica internazionale, testimoniano una sensibilità interpretativa raffinata e versatile. Roberto Prosseda ha raggiunto la fama mondiale come interprete di riferimento per Mendelssohn, di cui ha inciso l’integrale pianistica per Decca, e per Mozart. Collabora regolarmente con orchestre leggendarie come la London Philharmonic e la Gewandhaus di Lipsia, diretto da maestri del calibro di Riccardo Chailly. È inoltre un pioniere del piano-pédalier, strumento storico che ha riportato all’attenzione del pubblico contemporaneo attraverso prime esecuzioni moderne e registrazioni inedite. Dal 1999 i due artisti formano un consolidato duo pianistico nella vita e nell’arte. La loro intesa ha portato alla realizzazione di progetti discografici di rilievo per Decca, tra cui l’integrale a quattro mani di Mendelssohn e i concerti per due pianoforti. La loro attività di duo integra le esperienze maturate nelle rispettive carriere solistiche, offrendo interpretazioni caratterizzate da un profondo rigore stilistico e da una rara coesione sonora.

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